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Consegna del premio Le vie dell'immagine © Giornate degli Autori - Debora Savian
La regista e artista franco-senegalese Mati Diop ha ricevuto il 10 settembre il Premio “Le vie dell’immagine”. Il riconoscimento – giunto alla sua quarta edizione e promosso da Cinematografo in accordo con le Giornate degli Autori – è stato consegnato nel pomeriggio presso la Sala Laguna della Casa degli Autori, nell’ambito dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Un’edizione particolarmente sentita e dedicata alla memoria di Giorgio Gosetti, storico delegato generale delle Giornate degli Autori recentemente scomparso, che ha fortemente voluto la nascita di questo premio per valorizzare le personalità capaci di ridefinire i confini dell’audiovisivo. Il premio è stato conferito a Mati Diop per la sua ricerca tra cinema e arti visive e per il costante impegno sui temi della memoria e dell’identità coloniale.
A consegnare il premio è stato Mons. Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo e direttore della Rivista del Cinematografo, con la motivazione ufficiale: “Perché ha fatto dell'immagine un luogo di attraversamento: fra Dakar e Parigi, fra i vivi e i morti, fra il museo e il cinema. Da Atlantique a Dahomey, Mati Diop lavora su un confine di separazione che è sempre, anche, linea di comunicazione, dando voce a chi non ne ha avuta. Il suo lavoro è politico nel senso più alto, come spazio di reinvenzione simbolica della Storia. Una pratica di frontiera dove le immagini contemporanee prendono forma e il suo sguardo indica una direzione”.
Nel ricevere il riconoscimento, Mati Diop ha riflettuto sul senso profondo del proprio fare cinema in un momento storico complesso: «Sono molto onorata di questo premio e di essere accostata ad artisti che stimo profondamente. Fin dall'inizio del mio percorso ho cercato una forma espressiva che fosse al contempo cassa di risonanza per l'attualità e spazio d'intimità; oggi il mio rapporto con il cinema vive un momento di straordinaria urgenza. Di fronte alle preoccupazioni per l'avanzare delle estreme destre e l'erosione dei diritti sia in Francia che in Senegal, terra delle mie origini, dobbiamo chiederci cosa possiamo fare. Fare cinema oggi richiede il coraggio di correre rischi e di assumersi una responsabilità politica irrinunciabile: un impegno e una ricerca che porto avanti giorno per giorno insieme a tutto il mio team e ai miei collaboratori, che ringrazio di essere coraggiosi insieme a me».
A seguire si è tenuta la masterclass condotta da Gianluca Arnone, caporedattore della Rivista del Cinematografo, insieme a Maria Bonsanti, del comitato di selezione delle Giornate degli Autori. Un'occasione per ripercorrere la poetica visiva di Mati Diop e approfondire un approccio in cui l'immagine si fa atto di restituzione e riappropriazione della memoria.



