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Tutte le "sue" creature - Opera di Velasco Vitali
Dal 2 al 5 luglio la sponda lecchese del Lago di Como ospita la settima edizione del Lecco Film Fest, il festival promosso da Confindustria Lecco e Sondrio e organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo. Quattro giorni di proiezioni, incontri, masterclass, presentazioni di libri, percorsi formativi ed eventi speciali, riuniti quest’anno attorno al tema “Con tutte le sue creature”, ispirato al Cantico delle Creature nell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi.
Tra gli appuntamenti di punta: Marco Bellocchio presenta in Piazza Garibaldi la serie Portobello, sul caso di Enzo Tortora, in via eccezionale sul grande schermo in versione integrale; l’omaggio al regista francese Stéphane Brizé (Premio Robert Bresson 2025), affiancato da Alba Rohrwacher; il nuovo film di Pif; e, nella notte sul lago a Varenna, Metropolis di Fritz Lang – distopia girata nel 1927 e ambientata proprio nel 2026 – musicata dal vivo da Davide “Boosta” Dileo.
«Alla vigilia di una nuova edizione del festival, viviamo anche noi, che lo promuoviamo, il senso dell’attesa» evidenzia Marco Campanari, Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio. «Se il programma che viene presentato oggi, in tutta la ricchezza dei suoi contenuti, è ormai definito – prosegue –, Lecco Film Fest prende vita non solo attraverso ciò che propone, ma nelle relazioni che si intrecciano: prima, per renderlo possibile; durante, per renderlo vivo; e anche dopo, quando i palchi vengono smontati e le porte delle sale si chiudono, affinché le emozioni e le riflessioni continuino a durare come patrimonio comune. Ospiti del mondo della cultura e del cinema, istituzioni e imprese, società civile e, naturalmente, il pubblico: tutti insieme rendono possibile e danno senso pieno non solo alle singole giornate, ma all’intero progetto; un progetto che la Città e il territorio fanno sempre più proprio. Ed è questo un importante elemento di orgoglio per noi e di successo per il festival. Del resto, è proprio il tema di questa edizione, ispirata alla figura di San Francesco, a invitarci a una visione del mondo profondamente sistemica, in cui ogni elemento si inserisce come parte di un equilibrio più grande. In questa prospettiva troviamo molte assonanze con il modo in cui oggi si pensa al fare impresa; ma è il festival stesso, che nasce da un sistema di relazioni, ad essere parte di un sistema più ampio: la nostra comunità. Tuttavia, soprattutto in questa edizione, se il territorio resta al centro va ricordato che la dimensione del festival è nazionale e si apre a quella internazionale, con ospiti di grande rilievo».


Marco Campanari (foto di Stefano Micozzi)
«Ottocento anni dopo la sua morte – dichiara mons. Davide Milani, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo e Direttore artistico del Lecco Film Fest – Francesco continua a interrogare le arti. Anche il cinema, fin dalla sua nascita, non ha mai smesso di cercarlo: lo testimonia Il poverello di Assisi del 1911, che proietteremo in apertura del festival. Il titolo “Con tutte le sue creature” sposta lo sguardo dal “tu” del Cantico al racconto del mondo, dall’adorazione all’osservazione. Non è una correzione a Francesco, ma un prestito che portiamo nello spazio del cinema, dove nascono creature, storie, immagini. È anche il nostro metodo: questo festival esiste grazie alla pluralità degli sguardi – a partire dall’attenzione al femminile – e alla moltitudine di creature che lo abitano: attori, autori, spettatori, studenti, volontari, partner e istituzioni. Nessuna è accessoria, ciascuna chiamata per nome. Come fa uno dei nostri ospiti, il regista francese Stéphane Brizé, tra i più grandi maestri europei, che nomina le persone una a una, senza retorica, con la stessa attenzione che il Cantico riserva a ogni creatura. Ai giovani guardiamo per primi, con Nuovi Talenti Lab, Opera Prima e Sguardi in Formazione, e ai volontari che accolgono ciascuno con letizia francescana. È questa convergenza di sguardi – insieme all’alleanza di Confindustria Lecco e Sondrio con la Fondazione Ente dello Spettacolo – la sorgente da cui scaturiscono il presente e il futuro del Lecco Film Fest».


Mons. Davide Milani, Presidente Fondazione Ente dello Spettacolo (ph. Stefano MICOZZI)
Il festival dell’incontro
L’incontro continua a essere il cuore del Lecco Film Fest. Tra il Teatro della Società – storico teatro cittadino restituito al pubblico dopo un importante restauro –, Piazza Garibaldi, Piazza XX Settembre, il Cinema Nuovo Aquilone e il Cenacolo Francescano, artisti, registi, attori, produttori, giornalisti e scrittori dialogheranno con il pubblico in un’esperienza di confronto aperta e partecipata.
Le grandi serate in Piazza Garibaldi
Piazza Garibaldi ospiterà alle 21.00 gli appuntamenti di punta, pensati per mettere il pubblico a diretto contatto con alcuni dei protagonisti più autorevoli del cinema italiano. Ad aprire il programma, giovedì 2 luglio, sarà Alessio Boni che, insieme al regista Fabio Segatori e alla produttrice e sceneggiatrice Paola Columba, presenterà Don Chisciotte, progetto che rilegge in chiave contemporanea una delle figure più iconiche della letteratura mondiale. Un’occasione per riflettere sul rapporto tra grandi classici e linguaggio audiovisivo di oggi.


Alessio Boni
(Gianmarco Chieregato)Venerdì 3 luglio il pubblico incontrerà Marco Bellocchio, tra i più importanti registi europei contemporanei, e Lino Musella, interprete della serie Portobello. L’incontro è dedicato alla genesi di un’opera che riporta al centro della riflessione pubblica la vicenda di Enzo Tortora, tra giustizia, informazione e memoria collettiva. Al termine saranno proiettati i primi due episodi della serie: visibile finora solo in piattaforma, Portobello arriva a Lecco in via eccezionale sul grande schermo, in versione integrale, in tre appuntamenti.


Marco Bellocchio sul set di Portobello - Foto Anna Camerlingo
Sabato 4 luglio sarà protagonista Pif, autore capace di coniugare ironia e impegno civile. La presentazione del suo nuovo film …che Dio perdona a tutti offrirà lo spunto per un dialogo sul ruolo del cinema nel raccontare le contraddizioni e le fragilità della società contemporanea.


Pif
(Adolfo Frediani)Lo sguardo del cinema europeo contemporaneo
Tra i protagonisti internazionali spicca il regista francese Stéphane Brizé (Premio Robert Bresson 2025), autore tra i più intensi e rigorosi del cinema europeo contemporaneo. Capace di coniugare profondità umana e sguardo sociale, ha costruito una filmografia attraversata da una costante attenzione alle fragilità dell’esistenza, alle relazioni e alle trasformazioni del mondo del lavoro. Le sue opere, presentate nei principali festival internazionali, si distinguono per uno stile essenziale e per la capacità di raccontare il reale attraverso storie profondamente umane.


Stéphane Brizé
A Brizé il festival dedica uno dei momenti più significativi dell’edizione: un omaggio in più appuntamenti che attraversa alcune delle tappe del suo percorso. In programma le proiezioni di In guerra, La legge del mercato, Le occasioni dell’amore e Un altro mondo, oltre a una masterclass aperta al pubblico moderata da Federico Pontiggia. Al centro, i temi cardine della sua filmografia: il lavoro, la dignità delle persone, le scelte individuali, le conseguenze dei cambiamenti economici e sociali.
Accanto a lui, Alba Rohrwacher, tra le interpreti italiane più apprezzate e riconosciute a livello internazionale. Pluripremiata – due David di Donatello e una Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia – ha costruito un percorso di rara coerenza, collaborando con alcuni dei più importanti autori del cinema italiano ed europeo. Sabato 4 luglio l’attrice e Brizé presenteranno insieme Le occasioni dell’amore. Rohrwacher sarà inoltre protagonista di un incontro nell’ambito di Cinematografo Incontra.


Alba Rohrwacher
(Stephanie Gengotti)Premio Lucia a tre protagoniste del cinema italiano
Torna il Premio Lucia, riconoscimento simbolo del Lecco Film Fest dedicato al talento e all’impegno femminile nel cinema. A riceverlo, tre figure che con percorsi diversi e complementari hanno contribuito a rinnovare il panorama italiano: Alba Rohrwacher, tra le attrici più autorevoli del cinema contemporaneo; Olivia Musini, produttrice di opere come Anime nere, Sulla mia pelle e La città dei vivi; e Anna Di Francisca, regista e sceneggiatrice che presenterà al festival il suo ultimo lavoro, La bolla delle acque matte.
Cinematografo Incontra: in dialogo con registi e attori
Il dialogo con gli artisti trova un momento centrale in Cinematografo Incontra, il format della Rivista del Cinematografo che mette il pubblico a confronto diretto con i protagonisti del cinema e della televisione. Ad aprire il ciclo saranno Simona Ventura e Giovanni Terzi, che ripercorreranno la propria esperienza nella comunicazione e nella produzione documentaristica, soffermandosi sul valore civile del racconto audiovisivo attraverso lavori come Le 7 giornate di Bergamo e Marco inedito: gli ultimi 100 giorni di Marco Pannella.


Giorgio Pasotti
Nei giorni successivi il festival ospiterà alcune delle personalità più interessanti del cinema italiano contemporaneo: dalla produttrice Olivia Musini agli attori Giorgio Pasotti, Aurora Giovinazzo, Alba Rohrwacher e Benedetta Cimatti, che racconteranno il proprio percorso artistico e il rapporto con il mestiere dell’attore.


Aurora Giovinazzo
(Erica Fava)Particolarmente significativo l’incontro con il regista Francesco Patierno e l’imprenditore Marco Galbiati, che presenteranno un progetto cinematografico “lecchese”, fondato su una storia vera raccontata nel libro Il tuo cuore la mia stella: un film di prossima presentazione dedicato a una vicenda di amore familiare, dramma, memoria e speranza, quella di Galbiati e di suo figlio Ricky.


Benedetta Cimatti
Una notte sul lago con “Metropolis” e Boosta
Tra gli appuntamenti più suggestivi dell’edizione, la proiezione di Metropolis di Fritz Lang (1927), capolavoro del muto distopicamente ambientato proprio nel 2026, musicato dal vivo da Davide “Boosta” Dileo. Nella notte del 3 luglio, dalle 23.00 in riva al lago, all’Olivedo Lido di Varenna, il dialogo tra uno dei film più influenti della storia del cinema e la ricerca musicale del compositore e fondatore dei Subsonica darà vita a un’esperienza immersiva sospesa tra immagini, suono e paesaggio.


Davide Boosta Dileo
“Con tutte le sue creature”: la riflessione sul tema
L’edizione 2026 si sviluppa attorno al tema “Con tutte le sue creature”, ispirato al Cantico delle Creature e all’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi. Un titolo che introduce uno scarto di prospettiva: dal “Tue” del Cantico – le creature di Dio – al “sue”, le creature del racconto. Un invito a guardare il mondo come una rete di relazioni in cui ogni storia, ogni persona, ogni esperienza può trovare spazio nel racconto cinematografico. Il cinema come luogo di incontro, capace di interrogare il reale e restituirne la complessità attraverso uno sguardo aperto, inclusivo e condiviso.
Ad aprire ufficialmente il festival, giovedì 2 luglio al Teatro della Società, sarà una cerimonia inaugurale con gli interventi di Marco Campanari, Davide Milani e dell’artista Velasco Vitali, autore anche quest’anno del manifesto ufficiale della manifestazione. Nel corso dell’evento verrà proiettato Il poverello di Assisi (1911), il primo film della storia del cinema dedicato a san Francesco, diretto da Enrico Guazzoni, mentre l’attore Riccardo Tordoni proporrà un monologo teatrale per raccontare il Santo.
Domenica 5 luglio, in Piazza XX Settembre, il tema sarà al centro dell’incontro Disarmare le parole per disarmare il mondo, che vedrà confrontarsi Elisa Anzaldo (vicedirettrice TG1), Luciano Fontana (direttore Corriere della Sera), Gianni Riotta (direttore della Scuola di Giornalismo e del Data Lab Luiss, visiting professor a Princeton University) e Daniele Bellasio (vicedirettore Il Sole 24 Ore), sulla possibilità di usare parole di pace – nello stile di san Francesco – nell’informazione e nella comunicazione.
Sempre nell’ambito della riflessione sul tema, sabato 4 luglio al Cenacolo Francescano – sala che da quest’anno avvia la collaborazione con il festival – sarà presentato Francesco, giullare di Dio di Roberto Rossellini, introdotto da don Renato Butera, docente di storia del cinema, e da Alessandro Rossellini, nipote del regista.
Le proiezioni al Cinema Nuovo Aquilone
Il Cinema Nuovo Aquilone sarà il luogo dell’approfondimento cinematografico, con film accompagnati da registi, attori e protagonisti delle opere. Tra le proiezioni in programma: L’ottavo giorno di Sabrina Varani, sui temi dei senza fissa dimora e della fragilità; Agnus Dei di Massimiliano Camaiti, una storia vera sospesa nel tempo tra suore di clausura, riti antichissimi della Chiesa e attualità; Rosso Volante di Alessandro Angelini, che racconta la straordinaria vicenda sportiva e umana di Eugenio Monti, interpretato da Giorgio Pasotti; Quasi Grazia di Peter Marcias, dedicato alla scrittrice e premio Nobel Grazia Deledda; e La bolla delle acque matte di Anna Di Francisca, vicenda di territorio, “restanza” e legami umani, presentata insieme al protagonista Fausto Russo Alesi. Spazio inoltre alla serie Portobello, con la proiezione degli episodi successivi a quelli presentati da Bellocchio in Piazza Garibaldi.


Massimiliano Camaiti
(Lorenzo Bravi)Con i libri, lo sguardo sul mondo
Accanto al cinema, il Lecco Film Fest conferma il dialogo con l’editoria per rileggere i temi del nostro tempo. Tra gli appuntamenti: Sammy. Una vita da abbracciare, dedicato alla storia commovente ed esemplare del biologo e ricercatore Sammy Basso e al suo insegnamento umano, con i genitori e la giornalista Chiara Pelizzoni; Generose anime di eroi di Gianni Riotta, thriller geopolitico che intreccia attualità, intelligenza artificiale e disinformazione; e Come fossi una bambola di Francesca Fialdini, sul tema delle dipendenze affettive e dei meccanismi che rendono difficile liberarsi da relazioni tossiche, in dialogo con la giudice della Corte Costituzionale Antonella Sciarrone Alibrandi. Gli eventi dedicati alla presentazione di libri sono realizzati in collaborazione con Libri Liberi.


Francesca Fialdini
Formare i registi e gli autori di domani
Accanto alla programmazione culturale, il festival conferma la propria vocazione educativa attraverso un articolato sistema di progetti rivolti a studenti, giovani autori e nuove generazioni di professionisti dell’audiovisivo.
Torna Opera Prima, il percorso di scrittura cinematografica per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, promosso con l’Istituto G. Toniolo di Studi Superiori e l’Associazione Amore per il Sapere. Prosegue Nuovi Talenti Lab, il progetto gratuito di alta formazione per registe e registi under 35, realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea: tra incontri, tutoraggi e laboratori, accompagna i giovani autori nello sviluppo della propria identità artistica e professionale. Si sviluppa infine Sguardi in Formazione, che promuove l’accesso ai linguaggi audiovisivi e alle professioni del cinema attraverso attività formative, esperienze sul campo e partecipazione diretta alla vita del festival.
Con questi progetti il Lecco Film Fest si conferma non solo appuntamento culturale, ma laboratorio permanente di formazione, crescita e scoperta dei talenti di domani.



