La grazia di Paolo Sorrentino stravince ai Nastri d’Argento 2026, con ben otto premi su nove candidature: un en plein per ‘miglior film’, per la regia e la sceneggiatura – firmate dal regista – e per i suoi interpreti, con Anna Ferzetti e Toni Servillo l’irresistibile Coco di Milvia Marigliano migliore attrice non protagonista.

Vincono il Nastro, sempre per La grazia, anche Daria D’Antonio per la fotografia e per il sonoro Emanuele Cecere e Mirko Perri. Un risultato che lascia il segno sull’edizione 2026 e conferma l’attenzione della stampa, fin dal debutto alla Mostra del Cinema di Venezia al film di Paolo Sorrentino, film Fremantle, premiato anche per la produzione The Apartment – società del gruppo Fremantle – in associazione con Numero 10 e con Piperfilm.

A Buen Camino, regia di Gennaro Nunziante - prodotto da Indiana Production con Medusa Film, in collaborazione con MZL e con Netflix va il ‘Nastro dell’anno’ al clamoroso successo del ritorno di Checco Zalone. Per la commedia premiato dal voto dei Giornalisti La vita va così di Riccardo Milani, che ancora una volta ha trovato la chiave per unire alla leggerezza di un racconto un tema di forte attenzione al sociale nato proprio da un fatto di cronaca. Con il regista premiata anche la produzione Ourfilms, società del gruppo Mediawan, e Wildside, società del gruppo Fremantle, in associazione con Piperfilm e Medusa Film, in collaborazione con Circle One e con Netflix.

Nella commedia, premi anche alle attrici e agli attori: i più votati dai Giornalisti cinematografici sono Claudia Pandolfi per 2 cuori e 2 capanne di Massimiliano Bruno e Giuseppe Battiston per Lavoreremo da grandi di Antonio Albanese.

Ben tre Nastri d’Argento al miglior esordio, Primavera di Damiano Michieletto, che oltre al premio per l’opera prima vince anche per la musica di Fabio Massimo Capogrosso e i costumi di Mara Rita Barbera e Gaia Calderone. Ed è andato ancora una volta ad un esordio sorprendente il Premio Speciale BNL BNP Paribas che personalmente la Presidente della Banca Claudia Cattani consegnerà alla regista di Gioia mia Margherita Spampinato. Un riconoscimento tradizionalmente assegnato alle opere prime e seconde, dedicato a originalità e talento emergente, che conferma l’attenzione di BNL BNP Paribas verso i nuovi talenti del cinema italiano, che in precedenza aveva premiato nel 2024 Gloria! di Margherita Vicario e, lo scorso anno, Familia di Francesco Costabile (film scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar 2026).

Tra gli interpreti, con il premio alle migliori attrici votate dalla stampa del cinema - Anna Ferzetti, protagonista e Milvia Marigliano non protagonista per La grazia, sempre per il film di Sorrentino Toni Servillo e Valerio Mastandrea per Cinque secondi di Paolo Virzì sono premiati in ex aequo con il Nastro per il Miglior attore protagonista. Al più giovane di tutti gli attori quest’anno candidati, Francesco Gheghi (che riceverà anche il ‘Premio Italo’) va invece il Nastro d’Argento come migliore ‘non protagonista’ per 40 secondi di Vincenzo Alfieri, il film sull’omicidio di Willy Monteiro che vince anche per il montaggio a cura dello stesso regista e per il casting director di Marco Matteo Donat-Cattin e Federica Baglioni.

Per le attrici e gli attori anche le segnalazioni dedicate al talento più giovane: il film di Gabriele Muccino Le cose non dette ha lanciato quest’anno una giovane protagonista Beatrice Savignani alla quale va il Premio Guglielmo Biraghi per il talento più giovane. A lei si affianca, segnalata dalle attrici e gli attori dell’Agenzia TNA, Adalgisa Manfrida, protagonista di Ultimo Schiaffo, la dark comedy di Matteo Oleotto ambientata nello scenario di un insolito Natale tra le montagne. Il Premio Graziella Bonacchi ricorda un’agente e una donna speciale molto amata dal cinema, scomparsa troppo presto, alla quale si deve il merito di aver lanciato un’intera generazione di attrici, attori e registi che hanno rivelato, grazie al suo intuito, il loro talento.

E alle più giovani new entry è dedicato ancora una volta il Premio Nastri d’Argento - Nuovo Imaie che va a Tommaso Cassissa e Adriano Moretti per Notte prima degli esami 3.0 di Tommaso Renzoni: un Premio a entrambi “per il talento, l’impegno e la capacità di interpretare il presente attraverso linguaggi diversi ma ugualmente efficaci”, come afferma nella motivazione il Presidente Andrea Miccichè, sottolineando che “Tommaso Cassissa e Adriano Moretti rappresentano due percorsi artistici distinti che testimoniano la vitalità e il continuo rinnovamento dell’audiovisivo italiano. Con questo riconoscimento intendiamo valorizzare il loro contributo creativo e sostenere un percorso professionale che ha già dimostrato qualità, personalità e una forte capacità di dialogare con il pubblico”.

Tra i riconoscimenti ai migliori tecnici, oltre alla fotografia di Daria D’Antonio e al sonoro di Emanuele Cecere e Mirko Perri per La grazia - e ai costumi a Maria Rita Barbera e Gaia Calderone per Primavera - il premio per la migliore scenografia è andato a Gaspare De Pascali e Carlotta Desmann per Duse. Infine ‘Migliore canzone originale’ 2026 Le cose non dette scritta da Marcello Grilli, Alessandro Mahmoud e Paolo Buonvino, prodotta e orchestrata da Paolo Buonvino ed eseguita da Mahmood, tutti sul palco del Teatro Argentina, per l’omonimo film di Gabriele Muccino.