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Checco Zalone in Buen camino
Nel 2025 il settore cinematografico italiano conferma la propria capacità di tenuta economica, ma continua a confrontarsi con una progressiva erosione del pubblico. È quanto emerge dal Rapporto SIAE 2025 dedicato al Cinema, che fotografa un comparto sostanzialmente stabile nei ricavi ma ancora distante dai livelli di frequentazione precedenti alla pandemia.
Nel corso dell’anno sono stati registrati 71,8 milioni di spettatori (−2,3% rispetto al 2024), per una spesa complessiva di 539,9 milioni di euro (+0,1%) e 2,7 milioni di proiezioni (+0,1%). Il risultato economico è stato sostenuto dall’aumento della spesa media per spettatore, salita a 7,52 euro (+2,5%).
Il ritorno del cinema italiano
Il dato più significativo del 2025 riguarda il ritorno dei titoli italiani ai vertici del box office. Nella Top 10 degli incassi e delle presenze figurano infatti quattro produzioni nazionali, contro una sola nei due anni precedenti. A guidare la classifica è Buen Camino, che con oltre 4,6 milioni di spettatori si afferma come il fenomeno cinematografico dell’anno. Seguono Follemente, Diamanti e Io sono la fine del mondo, contribuendo a riportare il cinema italiano al centro delle preferenze del pubblico. Complessivamente, i quattro film italiani presenti nella Top 10 hanno raccolto il 46% degli spettatori e il 45,6% della spesa generata dai dieci titoli più visti dell’anno.
Una sala che regge, ma un pubblico che cambia
A cinque anni dalla riapertura post-pandemia, il cinema continua a confrontarsi con una trasformazione profonda dei consumi culturali. L’affluenza media per spettacolo è scesa a 26 spettatori, contro i 31 registrati nel periodo 20172019. Tra i principali fattori individuati dal Rapporto figurano la riduzione delle finestre temporali tra uscita in sala e disponibilità sulle piattaforme, la crescente qualità tecnologica dell’intrattenimento domestico e la competizione per l’attenzione degli utenti in un ecosistema sempre più dominato da contenuti brevi e fruizione digitale.
Dicembre vale un quinto del mercato
Il 2025 evidenzia inoltre una forte concentrazione stagionale delle presenze. Il solo mese di dicembre ha generato quasi il 20% degli incassi annuali, grazie all’uscita di alcuni dei maggiori blockbuster dell’anno. Un fenomeno che evidenzia la crescente dipendenza del settore da pochi grandi eventi cinematografici capaci di mobilitare il pubblico.
La geografia del cinema
La Lombardia si conferma la prima regione italiana per spettatori e spesa, seguita da Lazio ed Emilia-Romagna. Oltre la metà delle presenze e degli incassi nazionali si concentra nelle regioni del Nord. Segnali particolarmente positivi arrivano però dal Mezzogiorno, unica macroarea del Paese in crescita contemporaneamente per spesa e infrastrutture, grazie all’espansione delle sale e al rafforzamento dell’offerta sul territorio.
Le prospettive
Il quadro che emerge dal Rapporto SIAE 2025 è quello di un settore che mantiene la propria rilevanza economica e culturale, ma che dovrà continuare a innovare linguaggi, modelli distributivi ed esperienze di fruizione per riconquistare una parte del pubblico disperso negli ultimi anni. La performance del cinema italiano nel 2025 rappresenta un segnale incoraggiante. Resta da capire se questo recupero saprà consolidarsi anche con il ritorno a pieno regime delle grandi produzioni internazionali.
