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Casey Affleck a Venezia 83 - Foto Karen Di Paola
"L'arte non deve fornire risposte, deve solo formulare il problema". Citando Čechov, Casey Affleck condensa così il senso di Company, il dramma gotico che lo vede tornare in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia come regista.
Durante la conferenza stampa al Lido, l'attore premio Oscar ha presentato la pellicola descritta come una "meditazione sul dolore, la vendetta e il perdono". Il film si apre in una notte d’inverno del 1975: una misteriosa donna di nome Evelyn si presenta non invitata a una festa e racconta la storia di Tom, un anziano solitario che nel 1953 trae in salvo un’attrice rimasta bloccata durante una bufera di neve in Colorado. L’attrice, per ingannare il tempo durante la notte, rievoca a sua volta una storia più antica: quella di una coppia di contadini che accoglie un giovane vagabondo tormentato, mentre lungo la frontiera si diffonde il terrore per una serie di efferati omicidi.
Alla domanda se il film fosse una reazione ai conflitti globali, Affleck ha spiegato: "Non è un film esplicitamente politico, ma non sono insensibile al mondo. Stavo reagendo ai conflitti globali e anche a cose dentro di me". L'obiettivo, ha detto, non è dare soluzioni ma esplorare domande universali: "Cosa facciamo con le ferite, il dolore, l'ingiustizia? C'è un altro modo per elaborare questi sentimenti?".
Sollecitato sul fatto che mancasse da diversi anni alla kermesse cinematografica, Affleck ha detto: "Ho 51 anni, quindi l'ultima volta ne avevo 41. Ho affrontato il Covid, un divorzio, un milione di cose. La cosa bella dell'essere un artista è che puoi prendere le esperienze più difficili e metterle nel tuo lavoro. È una benedizione, e per me è l'unico modo in cui posso capire cosa sta succedendo nella mia vita".


Company - Courtesy of Company
Un'esperienza resa unica dalla presenza dei suoi due figli, Atticus e Indiana, nel cast. "Nessuno dei due voleva davvero farlo - ha ammesso - ma facevo leggere loro la sceneggiatura a casa ed erano fantastici. Ha reso questa la migliore esperienza professionale della mia vita in assoluto perché potevo andare a lavorare ogni giorno con i miei figli. Lo rifarei ancora e ancora se potessi. Non credo che me lo permetteranno, ma io ci proverò".
Il film, ha poi rivelato, è dedicato ai suoi genitori, scomparsi entrambi quest'anno. Al suo fianco in conferenza stampa, un cast che include Nick Nolte, Adelaide Clemens e la compagna e produttrice Caylee Cowan. Assente invece Ben Mendelsohn, rientrato a casa per assistere il padre malato.



