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Un video di 15 secondi, in cui Tom Cruise e Brad Pitt (che non hanno mai recitato insieme in un film) si affrontano a pugni su un tetto, è bastato a riaccendere in poche ore la questione più spinosa a Hollywood: i limiti dell’IA generativa, la liceità del deepfake e l’annessa questione del copyright.
La clip è stata realizzata dal regista irlandese Ruairi Robinson e, stando a quanto ha dichiarato lui stesso, sarebbe stato ottenuto con un prompt di due righe usando Seedance 2.0, un nuovo generatore video riconducibile a ByteDance, la società cinese proprietaria di TikTok.
Le reazioni non si sono fatte attendere. La Motion Picture Association (MPA) ha denunciato Seedance 2.0, sostenendo che “in un solo giorno” il servizio avrebbe messo in atto “un uso non autorizzato di opere statunitensi protette da copyright su scala massiccia”, e accusando ByteDance di aver lanciato il prodotto senza “salvaguardie significative” contro le violazioni. Nel comunicato, il CEO della MPA Charles Rivkin chiede all’azienda di “cessare immediatamente” l’attività lesiva.
La richiesta che gli studios ripetono da mesi è di erigere barriere – tecniche e contrattuali – in grado di separare l’innovazione dalla replica non autorizzata di IP e “facce” celebri.
Nel mentre, tra gli addetti ai lavori, monta il pessimismo sulla possibilità di venire a capo della questione salvaguardando il fattore umano. Lo sceneggiatore Rhett Reese (Deadpool), commentando il video Cruise-Pitt ha scritto: “Mi dispiace dirlo: è probabile che per noi sia finita”, aggiungendo che “in pochissimo tempo” una singola persona potrà creare al computer un film “indistinguibile” da ciò che oggi Hollywood distribuisce.
C’è un precedente, richiamato dalla stessa MPA: nell’autunno scorso l’associazione aveva criticato Sora 2 di OpenAI, chiedendo “azioni immediate e decisive” sul fronte delle violazioni. In seguito, OpenAI ha introdotto misure di protezione che rendono più difficile la riproduzione di contenuti coperti da copyright; e Disney ha poi siglato un accordo di licenza per l’uso di personaggi su Sora 2, intesa letta da molti come un possibile modello. Se ByteDance sia disposta a una strada simile è, al momento, un’incognita.



