In quella che forse è l’edizione del Festival di Cannes con meno presenze italiane nella storia, una co-produzione franco-italiana vince la 65a Semaine de la Critique, la sezione collaterale del che ospita le opere prime e seconde. È La gradiva della regista francese Marine Atlan, prodotto da Inès Daien Dasi e Angelo Barbagallo, a ricevere il Gran Prix Ami Paris, assegnato dalla giuria presieduta dalla regista indiana Payal Kapadia.

La gradiva segue una classe di liceali in gita a Pompei, alla scoperta delle rovine e dei corpi pietrificati dal Vesuvio. Il viaggio si trasforma in un momento unico in cui la forza della giovinezza incontra un mondo congelato nel tempo. I loro desideri cominciano ad affiorare con intensità inaspettata, conducendoli verso una frattura irreversibile.

Il Prix Fondation Louis Roederer per la rivelazione è andato a Aina Clotet, attrice e autrice di Viva. Il Prix Fondation Gan che incentiva la distribuzione è stato assegnato a Pyramide, distributrice del film A Girl Unknown di Zou Jing. A Blerta Basholli e Nicole Borgeat, autrici di Dua, il Prix SACD. Per la sezione dei cortometraggi, il Prix Canal+ è andato a „Vaterland“ oder Ein Bule Namens Yanto di Berthold Wahjudi, il Prix Découverte Sony a Skinny Bottines di Romain F. Dubois.