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Foto Karen Di Paola
(Cinematografo.it/Adnkronos) – Il regista Noah Baumbach torna al Lido di Venezia per presentare in concorso il film Jay Kelly con protagonista George Clooney - assente in conferenza stampa a causa di una sinusite, ma presente stasera sul red carpet - nei panni di una grande star di Hollywood in crisi.
Al suo fianco, il suo amico e devoto manager interpretato da Adam Sandler. "Le persone che lavorano con me danno tutto il loro cuore. Lavorano duramente e so quanto sia difficile gestire i miei alti e bassi. Ma loro sono sempre lì a sostenermi. Quindi, mi ha davvero entusiasmato interpretare un uomo che è così devoto a qualcuno come il personaggio di George, Jay Kelly, e ammiro tutti quelli che lo fanno", dice Sandler, che sottolinea come sia difficile gestire la vita da personaggio pubblico e quella privata, "ma il tempo per stare con la propria famiglia si trova sempre. Si fa di tutto affinché ci accompagni. Quando non c'è, ci si spezza il cuore".
Nel film, Jay e Ron portano il pubblico in un vorticoso viaggio di inattesa profondità attraverso l’Europa. Lungo la strada sono entrambi costretti a fare i conti con le scelte che hanno fatto, i rapporti con i loro cari e con ciò che lasceranno alle generazioni future. "È un film che ho scritto pensando a Clooney", racconta Baumbach. Durante le lavorazioni della pellicola, scritta insieme a Emily Mortimer, "abbiamo scoperto che raccontare la crisi di una star del cinema significa parlare anche di identità. Siamo un po' tutti attori - prosegue il regista e sceneggiatore - perché tutti nel corso della vita cerchiamo di far pace tra chi siamo e come appariamo all'esterno". Per il regista "è stato un grande dono avere attorno a me una comunità di attori come loro. Il personaggio di George cerca di sfuggire a sé stesso, mentre io gli chiedevo di mettersi più a nudo. E lui lo ha fatto in modo straordinario. Sul set mi sono commosso".


Nel cast anche Laura Dern, che interpreta il capo del team che cura i rapporti con la stampa di Jay Kelly: "Questa è una grande riflessione sul sé. Io sono cresciuta in una famiglia di attori e l'onestà era un grande valore. Non ho mai pensato che fare l'attore fosse come portare sempre una maschera, ma un grande dono che mi ha dato la vita", ricorda Dern, che ha "iniziato a fare l'attrice a 11 anni ed ho dovuto imparare a difendermi". Qui "interpreto il ruolo di coloro che mi hanno insegnato a crescere professionalmente e ad avere rispetto per me stessa". A riempire il vuoto per l'assenza di Clooney, ci ha pensato la comicità di Adam Sandler. Un giornalista ha chiesto all'attore quale sarebbe stata la sua eredità in una sola frase. "'Che diavolo è appena successo?', questa sarebbe stata l'ultima battuta di un film su di me", conclude.
Nel cast del film anche la nostra Alba Rohrwacher: “Noah Baumbach ha bussato alla mia porta dicendomi che aveva pensato a un personaggio per me. Sono grata a lui e al mio lavoro, che mi ha portato a far sì che lui si potesse immaginare questa possibilità. Ed io ho accettato perché è uno dei registi che io ammiro di più, i suoi film abitano in me. Dopo la visione di un suo film, mi sento un po’ meglio”.


Al centro del film c’è l’identità: “La cosa interessante del mio lavoro è trovare me stessa attraverso i personaggi che interpreto ed è lì che riesco a capire delle cose di me”. Nel film si dice “è una responsabilità infernale essere te stesso” e “c’è una pressione costante ad apparire forti e risolti. “Penso che oggi sia rivoluzionario mostrarsi per come si è perché c'è un sistema che tende a ricercare un modello di perfezione e di aderenza a un canone. E quindi quando il modello non è incarnato - sottolinea Rohrwacher - uno si sente difficoltà. Affermare la propria normalità diventa così rivoluzionario”. E sulla celebrità tra successo e sconfitte, l’attrice dice di “non essere spaventata da niente, nel senso che mi spaventa tutto ma credo che guardare in faccia a ciò che ci spaventa ci fa poi andare avanti. Voglio essere capace di sedermi accanto alla mia paura, di dialogare con lei e di camminare accanto a lei”.
Jay Kelly arriva nei cinema selezionati il 19 novembre e su Netflix il 5 dicembre. Nel cast anche Billy Crudup, Riley Keough e Greta Gerwig.