Natale in casa Cupiello

Da Eduardo (De Filippo) a Edoardo (De Angelis), è sempre “Te piace 'o presepio?”: adattamento felice, il 22/12 su Rai Uno, non perdetelo

14 Dicembre 2020
4/5
Natale in casa Cupiello
Set del film "Natale in casa Cupiello" di Edoardo de Angelis. Nella foto Sergio Castellitto

Da Eduardo a Edoardo, l’adagio non cambia: “Te piace ‘o presepio?”. Natale in casa Cupiello fu portato, per due volte, in tv dallo stesso Eduardo De Filippo: nel 1962, e nel 1977. Nel 120esimo anniversario della nascita del celebre drammaturgo partenopeo, l’incombenza tocca a Edoardo De Angelis, già apprezzato autore di Indivisibili (2016) e Il vizio della speranza (2018), che qui affrancato dall’onere del soggetto esalta le proprie doti di direzione, d’attori e tout court.

Set del film “Natale in casa Cupiello” di Edoardo de Angelis.
Nella foto Sergio Castellitto, Marina Confalone, Adriano Pantaleo, Tony Laudadio, Pina Turco, Alessio Lapice e Antonio Milo.
Foto di Gianni Fiorito

Sceneggiato dal regista con Massimo Gaudioso, interpretato da Sergio Castellitto, Marina Confalone, Adriano Pantaleo, Tony Laudadio, Pina Turco, Alessio Lapice e Antonio Milo, prodotto da Picomedia in collaborazione con Rai Fiction, Natale in casa Cupiello arriva su Rai Uno in prima serata martedì 22 dicembre.

Set del film “Natale in casa Cupiello” di Edoardo de Angelis.
Nella foto Sergio Castellitto e Adriano Pantaleo.
Foto di Gianni Fiorito

Diciamolo subito, è Servizio pubblico, dunque sostanza culturale e forma artistica, come dovrebbe essere, e raramente è: la trasposizione è fresca, godibilissima, girata – magari Edoardo avrebbe potuto risparmiarsi/ci il cammeo zampognaro in esergo, ma Hitchcock docet – ariosamente ed empaticamente da De Angelis (assai belli i close-up su ‘o presepio), interpretata con generosa sobrietà dal cast, a partire da Castellitto, che non avrà il napoletano dell’ottima, d’abitudine, Confalone, ma dà a Lucariello natura sapida, idiosincratica, vivissima anche laddove terminale – senza dimenticare gli altri, con menzione d’onore per Pantaleo alias Nennillo.

Set del film “Natale in casa Cupiello” di Edoardo de Angelis.
Nella foto Edoardo de Angelis.
Foto di Gianni Fiorito

Se il lessico familiare, e il precipitato esistenziale, del natale eduardiano non accenna a recedere dall’attualità dei rapporti umani a quasi centro anni dalla sua prima rappresentazione (1931), questo adattamento sa elevare a potenza cinematografica, la regia, e teatrale, la recitazione, la destinazione televisiva, ricordando una volta di più che non esistono piccoli schermi ma solo cattivi interpreti. Da vedere.

Set del film “Natale in casa Cupiello” di Edoardo de Angelis.
Nella foto Marina Confalone

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6 Commenti on "Natale in casa Cupiello"

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Paolo Comentale
Ospite
Buongiorno. Mia madre mi raccontava di aver visto le prime recite della Commedia,allora in un atto, in un piccolo teatro al Vomero.Il ricordo della scena, delle battute, del clamore inaudito delle risate del pubblico, le rimasero impresse a vita. Si può gioire tanto nella visione di uno spettacolo teatrale ? Si può continuare a lungo a provare un vuoto e un dolore profondo al termine della recita ? Tre mostri sacri del teatro insieme in scena: Eduardo Titina Peppino. Antica nobile brulicante di vita arte scenica partenopea. La Commedia dell’Arte non è solo un capitolo della storia del teatro è… Leggi il resto »
Cinzia Masotola
Ospite
Premetto che ho una grande stima e considero Castellitto grandissimo attore ho visto tutti i suoi film quello che mi è piaciuto di più trasmettendo forte emozioni è stato Padre Pio comunque rappresentare NATALE IN CASA CUPIELLO è una grande responsabilità riuscire a trasmettere le stesse emozioni di EDOARDO DE FILIPPO nulla togliendo alla bravura di CASTELLITTO ma secondo me la rappresentazione è inimitabile nn so come spiegare ma tutti gli anni me lo rivedo avendo il cd e mi fa piacere rivedere la versione originale di Edoardo ma nn credo sia la stessa cosa con questa nuova versione avendo… Leggi il resto »
FraPis
Ospite

Sono pienamente d’accordo, e non capisco il senso di questo “esperimento”… non guarderò questa rappresentazione… che senso avrebbe guardare delle ombre, delle sagome?? Eduardo non è emulabule o interpretabile…

Toni rodia
Ospite

Edoardo è inarrivabile
Ma castellitto bravissimo
Pur avendolo apprezzato nell interpretazione di padre pio
Non penso fosse adatto a questa
Interpretazione che già di per sé era sfidare l inarrivabile

guja
Ospite

amo tutto il teatro di Eduardo e ho visto questo film ben conscia di non potere fare paragoni, ma una piccola notazione la devo fare: il Lucariello di Eduardo mi ispirava tenerezza, empatia e comprensione, quello di Castellitto… forse rabbia per l’assoluto protagonismo e la protervia che la sua interpretazione dava al personaggio.

M. Grazia Nico
Ospite
Non essendo partenopea ma ricordando in ogni caso le interpretazioni originali, ho guardato il film con animo ben disposto e sono stata completamente appagata. La regia è stata perfetta, corale e individuale a un tempo, gli attori (tutti) al meglio di se stessi, con espressioni del viso autentiche e movenze naturali: persone più che attori. Forse, ma è opinione personale, Castellitto talvolta mi è sembrato un po’ sopra le righe. Perfetti il fratello e il genero, oltre naturalmente alla moglie e alla figlia, più l’amante. Come si dice, un’opera corale, che fa onore alla Rai in quanto servizio pubblico. Attendo… Leggi il resto »
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