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Avevamo lasciato l’impero criminale londinese degli Harrigan, in lotta con gli Stevenson a seguito di una mossa idiota del nipote (Eddie, Anson Boon) di Conrad (ferocissimo Pierce Brosnan).
Il “risolutore”, la mente brillante che fa la differenza anche da un punto di vista narrativo è sempre lui, Harry Da Souza, per gli Harrigan è quasi un figlio, (Tom Hardy, performance da premio). La famiglia è retta ufficialmente da Conrad, il quale però è spesso manipolato dalla moglie, Maeve (Helen Mirren, personaggio spregevole), che, come Lady Macbeth, ha un suo piano per ampliare il potere del marito.
Nella seconda stagione, sempre in onda su Paramount+ dal 18 settembre, Stevenson è morto e con lui la bella moglie Vron (Annie Cooper). Ma la guerra non è finita con l’impero degli Stevenson e del fentanyl, ci sono nemici più pericolosi che vogliono fare fuori gli Harrigan, come Kat Mc Allister (spietata agente del Cartello a cui Harry osa dire di no) e altri nell’ombra ancora più temibili. Gli Harrigan sono tanti, tra cui Kevin (Paddy Considine), secondogenito sposato con l’aristocratica Bella (Lara Pulver), a cui Harry è molto legato e con cui tenta di contenere Conrad, diventato un pazzo sanguinario senza una visione.
Tra gli eccessi di Conrad e Maeve, ci sono incidenti mortali, omicidi brutali e colpi inaspettati. Harry non si tira mai indietro, anche se è un periodo personale turbolento, la sua Jan (Joanne Froggatt) non ne può più di questa vita con il fiato sospeso e così la figlia Gina, che però è finita in un gioco pericoloso. E Harry, devastato dalla crisi con Jan e dal mondo che gli sta esplodendo intorno, non è lucido come dovrebbe.
Tenetevi forte, questa serie, ideata da Ronan Bennett, con lo zampino di Guy Ritchie, è una bomba.
