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Ormai è risaputo che qualsiasi idea partorisca Taylor Sheridan sarà quanto meno interessante se non brillante. Definito il cantore del neo-western per Yellowstone, e i prequel 1883 (capolavoro) e 1923 ma anche per Landman con Billy Bob Thornton, ambientata nel cuore del Texas moderno, altra punta eccelsa della sua produzione, tratteggia i suoi personaggi talmente bene (e i dialoghi!) che gli attori e le attrici, quasi dimenticati dal tempo, risplendono con fulgore.
Lioness, con Zoe Saldana (rivelazione) e Nicole Kidman (capo di Saldana e funzionaria di alto rango), ispirato a un programma militare realmente esistente della CIA, che addestra giovani donne con il compito di entrare in contatto con possibili fonti ed esponenti del terrorismo, è stata finora considerata un’opera minore dell’universo Sheridan.
In realtà Sheridan è un innovatore, a cui piace sperimentare, vedi Tulsa King con Stallone che è tornato a scrivere da solo quando ha visto che traballava un po’, The Madison, di cui abbiamo visto solo le prime sei puntate, e contiene una promessa di grandezza, in cui Michelle Pfeiffer è la punta di diamante.
Lioness non è un western o un dramma romantico. È un thriller di spionaggio in cui Joe/Zoe conduce operazioni sotto copertura nella guerra al terrore/organizzazioni di traffici illeciti (oltre a Kidman c’è anche Morgan Freeman nei panni di segretario di Stato Mullins).
È pura adrenalina. Lo confermano i primi due episodi(in totale 8) della serie, in onda il 2 agosto su Paramount+. Siamo arrivati alla terza stagione, e se nelle prime due il target era Medio Oriente (e Cina), qui esplode l’attualità ed entriamo nella realtà brutale della guerra in Ucraina tra riflessioni, purtroppo funeste, sui conflitti mondiali e il loro evolversi.
La cara vecchia Russia, la casa madre delle spie per gli americani, è di nuovo il nemico numero uno.
Joe e la sua squadra (comprimari perfettii), con lo stesso Sheridan (Cody) che dirige l’operazione, si trovano combattere il fuoco nemico con migliaia di droni che li accerchiano. Incredibilmente spettacolare, è solo l’inizio di una trama intrigata e intrigante che ci lascia con il fiato sospeso, in cui Joe stavolta rischia la sua vita e quella della famiglia.

