50 anni, Patrick Orberà (José Garcia), è una vecchia gloria del calcio, ma se la passa male: senza impiego, alcolizzato e iroso, ha perso anche il diritto di vedere sua figlia. Costretto da un giudice a cercare un lavoro stabile, si trova di fronte all'unica scelta possibile: partire per una piccola isola bretone per allenare la squadra di calcio locale. Se dovessero vincere i successivi tre incontri della Coppa di Francia, potrebbero raccogliere il denaro sufficiente per salvare la fabbrica di sardine dell'isola, da cui dipende la metà degli abitanti. Ma Patrick Orberà si trova di fronte a un ostacolo insormontabile: trasformare dei pescatori in calciatori semi-professionisti, ovvero, dei brocchi in dei (quasi) campioni. Impresa disperante, e pressato dal presidente del team Patrick decide di chiedere aiuto ai suoi vecchi compagni di squadra, male in arnese come o più di lui…
Diretto da Olivier Dahan (La vie en rose e il prossimo biopic Grace di Monaco), il francese Dream Team arriva sui nostri grandi schermi mentre i piccoli seguono la Confederation Cup: ovvia coincidenza, ma Medusa spera in un buon risultato anche puntando sulla presenza nel cast dell'Omar Sy di Quasi amici, qui calciatore fermato dal cuore ballerino, e la sempiterna italica passione per il pallone. Commedia sportiva, comunque, senza infamia né troppe lodi: qualche gag e situazione funziona anche, ma nulla che non si sia già visto e rivisto. Riscatto sociale, fuga per la vittoria (ittica), allenatore nel pallone (Patrick), scarpini appesi al chiodo, disoccupazione dorata e vita sregolata, Dream Team non mantiene il sogno che promette, ma bisogna accontentarsi: un pareggio fuori casa, almeno per i francesi. Ma per noi? Ospiti a casa nostra, male così...