“Sono imbarazzato dal silenzio della nostra categoria. Non si può dire: pace, Gaza, genocidio. Nessuno dice nulla, neanche i produttori. Hanno tutti paura. Paura di che? Di perdere il lavoro”. Così Massimiliano Gallo nel corso di un incontro realizzato per iniziativa della Film Commission Regione Campania nell’ambito della sesta edizione dei Nastri d’Argento Grandi Serie.

Un incontro, tenutosi al Distretto Campano dell’Audiovisivo di Napoli, nel corso del quale l’attore e regista si è raccontato, annunciando alcuni dei suoi prossimi impegni tra cui la sua seconda opera cinematografica, da regista ovvero un remake di una celebre commedia all’italiana e la sua partecipazione in altre attese produzioni come il biopic su Gigi D’Alessio (dal titolo Solo se canti tu) diretto da Luca Miniero (“credo che sarà un film pop”) e la nuova serie La Scuola, di Netflix prodotta da Picomedia per la regia di Ivan Silvestrini (Mare Fuori), ambientata nella scuola militare Nunziatella di Napoli, nella quale sarà protagonista insieme a Cristiana Capotondi e Irene Maiorino.

“La scelta più semplice sarebbe stata fare un altro film autoriale e continuare su quella scia che mi ha portato tanta fortuna”, racconta Gallo, che ha esordito come regista nel 2025 con La salita, un film ambientato nel 1984 sulla storia vera dell’incontro tra i giovani detenuti del carcere minorile di Nisida e il senatore Eduardo De Filippo, che istituì uno storico laboratorio teatrale all’interno dell’Istituto. Il film è candidato ai Nastri d’Argento (per le categorie: miglior esordio, miglior sceneggiatura e migliore colonna sonora) che i Giornalisti Cinematografici assegneranno il prossimo 24 giugno al Teatro Argentina di Roma.

“Volevo fare un remake e vi reciterò anche - prosegue -. Mi piacciono le sfide e poi tutto dipende sempre molto da quello che voglio raccontare. Inoltre questa vecchia commedia all’italiana mi era rimasta nel cuore. Non mi sono mai incasellato nei generi, ho sempre spaziato dalle serie tv ai film d'autore di Sorrentino e Garrone e la stessa cosa ho fatto con il teatro”.

Tra i suoi prossimi impegni anche la fortunata serie televisiva Vincenzo Malinconico, il celebre avvocato d’insuccesso nato dalla penna dello scrittore Diego De Silva e portato in tv e a teatro dallo stesso Gallo. Proprio in questi giorni, infatti, prenderanno il via a Salerno le riprese (che si protrarranno fino a settembre) della terza stagione questa volta diretta da Cosimo Gomez che succede a Luca Miniero, prodotta da Viola Film e Rai Fiction, con la collaborazione della Film Commission Regione Campania.

Sul Distretto Campano dell’Audiovisivo, ex Base Nato di Bagnoli, Gallo commenta: “Girare qui sarebbe straordinario, è un valore aggiunto: un ambiente protetto, chiuso e senza macchine e rumori. Un vero e proprio polo del cinema campano”. E Titta Fiore e Maurizio Gemma, rispettivamente presidente e direttore Film Commission Regione Campania, raccontano: “Stiamo completando la ristrutturazione di questo edificio. Ci sarà anche un teatro che diventerà il primo cinema dedicato all’educazione all’immagine e messo a disposizione del quartiere di Bagnoli”.

Tornando al silenzio della categoria Gallo dice: “Siamo assenti molto preoccupati di partecipare ai salotti, ma abbiamo paura di dire quello che pensiamo. Credo che gli artisti abbiano il compito di vedere le cose con un altro occhio. Eduardo De Filippo scrisse Napoli milionaria! nel 1945 mentre gli alleati stavano entrando in città. Un artista impiega poco a capire quanto sia terribile una guerra. Non bisogna aspettare dieci anni per parlare di Gaza o di un genocidio. Prima c’erano Gaber, Fo, Pasolini. E ora? Javier Bardem è in una lista nera e fuori da Hollywood. Anche quello che è successo al cantante Ghali dopo aver usato l’espressione genocidio riferendosi alla grave crisi umanitaria a Gaza è altrettanto grave”.

E poi conclude: “C’è un Ministro che non parla con chi lavora nel cinema e il settore è bloccato. Nessuno dice nulla e ognuno cura solo il proprio orticello. Io sono abituato a dire quello che penso e ho sempre fatto la mia carriera”.