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Scary Movie
Si chiude con 5.988.597 euro e 717.363 spettatori il weekend dal 4 al 7 giugno, in crescita del 17% sul fine settimana precedente e del 64% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Un dato positivo, dentro un giugno che dopo una settimana vale 10.174.484 euro: +30% sul 2025, +112% sul 2024. Anche l’anno resta molto avanti: 283.625.348 euro complessivi, +29% sul 2025 e +46% sul 2024.
A trainare il botteghino è soprattutto il pubblico giovanile e titoli da multiplex. In primis l’horror e i suoi derivati: come Scary Movie, primo con 1.892.820 euro nel weekend, con una media di 5.007 euro in 378 cinema. A tredici anni da Scary Movie 5, un risultato non scontato che dice che il genere al momento è talmente forte da rendere appetibile perfino la sua caricatura.
E allora secondo posto per Backrooms, che continua la sua corsa con 791.809 euro nel weekend, 3.527.934 euro complessivi, media di 1.931 euro in 410 cinema. Il film di Kane Parsons (oltre 212 milioni di dollari worldwide, incasso più alto nella storia di A24) è ormai il primo horror dell’anno.
Terzo il cartoon The Amazing Digital Circus: The Last Act, altro fenomeno web portato in sala: 785.723 euro nel weekend, media di 4.179 euro in 188 cinema.


Al quarto posto l’altro fenomeno horror Obsession: 464.837 euro nel weekend, appena -19%, per un totale di 3.433.008 euro (la media è di 1.830 euro in 254 cinema). Nel mondo il film di Curry Barker ha totalizzato fin qui oltre 224 milioni di dollari per un titolo cosato appena 750 mila dollari (che la Focus ha acquistato per 15 milioni).
Quinta posizione per Masters of the Universe, che debutta con 450.905 euro complessivi e una media di 1.307 euro in 345 cinema. Risultato discreto per la versione live action dei giocattoli della Mattel, ma non certo esplosivo.
Sesta Principessa Mononoke 4K, riedizione-evento del capolavoro di Hayao Miyazaki: 318.628 euro nel weekend e totale identico, con 1.269 euro di media in 251 cinema.
Settimo Michael, ormai inossidabile: 302.697 euro nel weekend, 24.899.392 euro complessivi, media di 1.047 euro in 289 cinema. Tra i biopic musicali, solo Bohemian Rhapsody ha fatto meglio, ma con la spinta delle feste natalizie (aveva chiuso in Italia a circa 29,08 milioni di euro).
Ottavo The Mandalorian and Grogu, che non ha mai davvero preso quota: 181.199 euro nel weekend, 3.144.068 euro totali, media di 719 euro in 259 cinema.
Nono Il diavolo veste Prada 2: 135.957 euro nel weekend, 31.728.707 euro complessivi, media di 704 euro in 193 cinema. Il film continua ad avvicinare i numeri di Barbie (32,2 milioni di euro a fine corsa in Italia), anche grazie a una tenuta che potrebbe proseguire nelle arene estive.
Chiude la top ten Amarga Navidad, il film di Pedro Almodóvar: 123.127 euro nel weekend, 1.005.503 euro totali, media di 408 euro in 302 cinema.


Smart Working
Fuori dalla top ten, all’undicesimo posto, debutta Smart Working: 70.395 euro nel weekend, media di appena 243 euro in 290 cinema.
Qui arriviamo al tasto dolente del nostro box office. Nessun film italiano è presente nella top ten. Non un titolo. Non una commedia, un film medio, un’operazione popolare, un prodotto pensato per usare l’estate come finestra di opportunità. Gli incassi dei titoli italiani usciti tra maggio e giugno sono eloquenti: King Marracash guida con 1.060.102 euro, poi Illusione a 284 mila euro, L’amore sta bene su tutto a 258 mila, Innamorarsi e altre pessime idee a 196 mila, Antartica – Quasi una fiaba a 160 mila. Tutti gli altri restano sotto i 100 mila euro: Smart Working a 70 mila, Quasi Grazia a 56 mila, Io non ti lascio solo a 14 mila, I colori della tempesta a 10 mila, La bolla delle acque matte a 9 mila, Il principe della follia a 8 mila.
In un contesto di espansione del mercato theatrical, con un pubblico mai come quest’anno ricettivo anche con le belle giornate, e i giovani che tornano a popolare le sale, il cinema italiano è andato in ferie anticipate. Rinunciando deliberatamente a giocarsi la carta dell’estate. Come se ci si potesse permettere di lasciare quattro mesi agli altri. In compenso dal 19 giugno riparte Cinema Revolution, l’iniziativa del MIC che, fino al 20 settembre, sconterà a 3,50 euroi titoli italiani ed europei nelle sale aderenti. Nella speranza di generare un effetto traino per i nostri film. A proposito, quali?
