Unico film italiano di Biennale College Cinema, Demetra in Esilio spazia tra il mito di Persefone e il tema del surriscaldamento globale, tra l’antico e l’ (ahinoi) attuale. Prodotto da Amarena Film e ambientato in una Milano sospesa in una torrida estate, il film scritto e diretto da Maria Giovanna Cicciari vede protagoniste una madre (Daria ovvero Roberta Rovelli) e una figlia (Lia interpretata da Ioana-Miruna Drajneanu) e racconta in modo asciutto il loro rapporto, viscerale e claustrofobico, sviscerandone i tanti aspetti emotivi, tra amore e dipendenza, tra attese e ritorni.

Se è vero che la regista, ispirandosi anche ai racconti di Heinrich Heine raccolti ne Gli dei in esilio, riesce con sapienza a rileggere uno dei miti fondativi della nostra cultura occidentale attraverso il suo sguardo intimo e contemporaneo, è anche vero che questa storia che riflette in primis sul desiderio di emancipazione e sulla necessità di trovare la propria strada non riesce ad appassionare. E la contemporaneità del tema (purtroppo attualissimo) del fragile ecosistema delle piante e del loro delicato equilibrio che rischia di scomparire, con estati sempre più calde e invivibili, è affrontata solo di taglio con tante immagini simboliche e significative di ventilatori che girano imperterriti con le loro pale.

Più approfondito rispetto al tema ambientalista è invece quello della cura. Lia e le sue giornate scandite dai rituali con la madre: la pettina, le lava la schiena, le dorme vicina. Momenti di quotidianità che ben descrivono anche la codipendenza tra le due. Brava soprattutto Roberta Rovelli nel rendere questo personaggio e nel descriverci la sua depressione.

Il film è stato selezionato, sviluppato e prodotto nella quattordicesima edizione (2025/2026) di Biennale College – Cinema, laboratorio di alta formazione aperto a filmmaker di tutto il mondo per la produzione di film a basso costo, lanciato dalla Biennale alla Mostra del Cinema del 2012. Il lungometraggio a micro budget è stato realizzato con il grant della Biennale di 200mila euro.