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L’inizio è inquietante. Una piscina, due ragazzi, marito e moglie ma (dalle foto usate in negativo) si intuisce che qualcosa di veramente brutto sta per accadere. Max Cady (Javier Bardem), accusato di omicidio, sta per uscire di prigione dopo molti anni e una montagna di rancore nei confronti del suo ex avvocato (Amy Adams) che, secondo lui, durante il processo ha omesso delle prove che potevano scagionarlo e soprattutto in seguito ha sposato il procuratore distrettuale (Patrick Wilson).
Ispirato al famoso The Executioners di John D. MacDonald, da cui sono stati realizzate due versioni indimenticabili, una del ’61 con Gregory Peck e Robert Mitchum e l’altra da Martin Scorsese con de Niro nei panni di Cady da John Lee Thompson, la serie prodotta da Spielbeg e Scorsese, in arrivo su Apple TV+, il 5 giugno, rilegge il famoso thriller e lo showrunner Nick Antosca inserisce nuovi personaggi e molte licenze rispetto all’originale che complicano la visione.
Diciamo subito che Bardem, probabilmente scelto per l’interpretazione di No Country for Old Man dei fratelli Coen, non è lontanamente paragonabile a quelle di Mitchum e De Niro. Nonostante i tatuaggi e le lenti colorate e l’ingrediente dell’occulto, non è spaventoso abbastanza.
Certo, la suspense non manca anche se la trama è infarcita di troppi elementi: molti gli sceneggiatori all’opera, anche bravi come Alan Page (zio di Guillermo Arriaga e produttore tra gli altri di True Detective).
Alcuni flashback del passato di Cady ricordano Cape Fear di Scorsese però le somiglianze si fermano lì. È troppo urlato e sopra le righe per essere avvincente e terrificante come gli originali.



