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Bridgerton. Luke Thompson as Benedict Bridgerton in episode 406 of Bridgerton. Cr. Liam Daniel/Netflix © 2025
Altro che Cime tempestose. La seconda parte di Bridgerton, in streaming su Netflix dal 26 febbraio, non solo è migliore di quanto pensassimo, è una vera cavalcata sulle montagne russe.
Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati: nel bel mezzo del burrascoso legame tra Sophie (Yerin Ha) e Benedict (Luke Thompson), attratti uno dall’altro senza via di scampo. Sophie però è una cameriera e Benedict un Lord (irresistibile e carismatico) secondo le regole dell’alta società non solo può frequentarla, le può offrire al massimo di essere la sua amante. L’offerta lascia Sophie senza fiato, oltraggiata e ferita nell’amor proprio, Benedict dal canto suo continua ad arrovellarsi senza trovare altre soluzioni più felici. “Fa fatica ad accettare di non poter avere tutto – racconta Luke Thompson -. La situazione che desidera non può realizzarsi”.
Sophie è una giovane donna indipendente, che ha subito per gran parte della sua vita umiliazioni da parte di Lady Araminta Gun (Katie Leung): l’ha trattata peggio della matrigna di Cenerentola, con una cattiveria inconcepibile e Sophie non può certo accettare che l’uomo amato si vergogni della sua condizione sociale. Le regole però sono fatte per essere trasgredite, sussurra una vocina nell’orecchio di Benedict che non si rassegna e continua a sognare (e disegnare) alternative e ad alimentare le speranze di entrambi .
In quattro episodi succede di tutto. La Regina (Golda Rosheuvel) si strugge perché Penelope (Nicola Coughlan) ha perso gusto per intrighi e pettegolezzi, proprio ora che Lady Danbury (Adjoa Andoh) minaccia di andare all’estero, e di lasciarla in balia della noia, senza la sua dama di compagnia preferita. Nel mentre anche Lady Violet (Ruth Gemmell), la madre dei numerosi Bridgerton, ha trovato una distrazione inaspettata nel fratello di Lady Danbury, Lord Marcus Anderson (Daniel Francis),. Eloise (Claudia Jesse) continua a non credere nel matrimonio e la piccola Bridgerton, Hyacinth (Florence Hunt) smania per il suo debutto, perché certe cose a Bridgetown non cambiano mai…
Eppure, in questa storia ben congegnata da Jess Brownell, che ha preso il posto del creatore Chris Van Dusen (ricordiamo, la produttrice esecutiva è mani d’oro Shonda Rymes), le sorprese sono molte e del tutto imprevedibili. E anche se sappiamo che il lieto fine è una delle chiavi del successo di Bridgerton, insieme alle spettacolari scenografie e costumi, ai personaggi scritti con sagacia, al romance che è il fulcro delle avventure, stavolta si sono superati.
La quarta stagione, se pure divisa in due, è talmente avvincente che non si riesce a mettere in pausa per vedere come andrà a finire.
P.S. Chi ha letto i romanzi di Julia Quinn (da cui è tratta la serie), Hyacinth e Gregory troveranno l'amore negli ultimi due libri della saga, Il vero amore esiste e Tutto in un bacio. Di conseguenza, gli attori che li interpretano saranno i protagonisti delle ultime stagioni della saga Netflix, che vedremo tra qualche anno.
Speriamo non troppi.
