Vedi i Coen…

I fratelli del cinema americano al NapoliFilmFestival: "Mastroianni si propose per i nostri film"
20 Giugno 2007
Vedi i Coen…

“Abbiamo conosciuto Marcello Mastroianni dieci anni fa, ci chiese se potevamo prenderlo per un nostro film, gli sarebbe piaciuto interpretare la parte del vecchio italiano”. Parola di Ethan e Joel Coen, ospiti insieme a Frances McDormand – musa e moglie di quest’ultimo – del più atteso Incontro Ravvicinato della IX edizione del NapoliFilmFestival. Davanti ad una sala gremita di spettatori, dopo la proiezione in anteprima nazionale di un estratto del loro ultimo film presentato a Cannes, No Country for Old Men, i fratelli Coen hanno dichiarato di non aver mai affrontato con Corman McCarthy, autore del romanzo da cui il film è tratto, l’argomento della trasposizione cinematografica: “Abbiamo incontrato McCarthy prima e durante la lavorazione del film, ma non ci interessava parlargli del nostro progetto, e abbiamo dato per scontato che non interessasse nemmeno a lui”. Sempre molto attivi, i Coen sono già pronti per i prossimi progetti: “Il primo film sarà una commedia ambientata a Washington – Burn After Reading – con un cast di attori famosi – Frances McDormand, Brad Pitt, John Malkovich, George Clooney. Il secondo progetto invece, Hail Caesar, è un film su una comunità ebraica, ambientato nel MidWest, i primi 10 minuti saranno parlati esclusivamente in yiddish, e ingaggeremo attori non conosciuti”. Da sempre autori di pellicole dai generi più disparati, i fratelli Coen confermano di essere anche i montatori dei propri film, sotto lo pseudonimo di Roderick Jaynes (“Non utilizziamo i nostri nomi perché già compaiono molto nei credits e attribuirci anche il montaggio ci sembra di cattivo gusto”), e aggiungono: “Non classifichiamo i nostri lavori in base ai generi, quando iniziamo a scrivere una sceneggiatura ci domandiamo, genericamente, che tipo di film abbiamo in mente di fare. Pensandoci ora, quello che probabilmente ci ha attirato del romanzo No Country for Old Men è stato proprio il fatto di aver trattato il noir in modo insolito”. E l’idea di girare un film in Italia, magari proprio a Napoli? “Non riusciamo a pensare a storie che non siano prettamente americane”, anche se Frances McDormand – che ha raccontato di aver messo tra due vasi di ceramica la statuina dell’Oscar vinta per Fargo – non è così categorica: “Se qualcuno decidesse di ingaggiarmi sono disposta a interpretare il personaggio di una muta in un film ambientato a Napoli”.

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