Una Mostra tricolore

Venezia fa il pieno di italiani. Con 20 film (quasi un primato) sparsi nelle varie sezioni del festival
28 Luglio 2004
Una Mostra tricolore

Marco Müller punta sugli italiani. E’ il nostro paese, insieme agli Stati Uniti, quello con più film in cartellone alla Mostra del Cinema di Venezia: 20 titoli  sparsi nelle varie sezioni del festival. Da anni la presenza italiana non era più così forte al Lido. Come anticipato nei giorni scorsi dal neodirettore del festival tre sono i film del Concorso, altrettanti quelli della sezione Orizzonti. A contendersi il Leone d’Oro saranno Le chiavi di casa di Gianni Amelio, Ovunque sei di Michele Placido e Lavorare con lentezza di Guido Chiesa, mentre concorreranno al Premio Venezia Orizzonti i film d’esordio di Valia Santella Te lo leggo negli occhi (prodotto da Nanni Moretti, anche in un cammeo) e di Francesco Munzi Saimir, e l’opera seconda di Vincenzo Marra Vento di terra. Approda al Lido anche L’amore ritrovato di Carlo Mazzacurati, fuori concorso insieme a Michelangelo Antonioni, autore con Steven Soderbergh e  Wong Kar-wai di Eros, Ciprì e Maresco che firmano il film biografico su Franco e Ciccio Come inguaiammo il cinema italiano ed Evento Speciale Il resto di niente di Antonietta De Lillo (tra gli scartati della scorsa edizione del festival). “Sarà un festival di grandi firme ma che punta anche sui nuovi talenti” ha detto Müller in occasione della presentazione, a Roma, del cartellone veneziano. Non a caso nella sezione Mezzanotte figurano il thriller di Eros Puglielli Occhi di cristallo con Luigi Lo Cascio e Volevo solo dormirle addosso di Eugenio Cappuccio con Giorgio Pasotti. Ma è in Venezia Digitale che la presenza italiana di annuncia veramente forte. Sono sette i film (tra questi anche un cortometraggio) presentati nella neonata sezione del festival: due in competizione, La vita è breve ma la giornata è lunghissima di Lucio Pellegrini e Gianni Zanasi e Un silenzio particolare di Stefano Rulli, e cinque come eventi: Bellissime di Giovanna Gagliardo, Colpi di Luce di Matteo Spinola, Stefano Della Casa e Francesca Calvelli, L’ora della lucertola di Mimmo Calopresti (al festival anche come giurato), Cuoco contadino di Luca Guadagnino e Killer Shrimps di Piero Golia.

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