Tu vuo’ fa’ l’americana

Moore, Solondz, Herzog, Romero, Tom Ford e The Road: in Concorso a Venezia, Usa batte Italia 6 a 4. Poker anche per la Francia
30 Luglio 2009
Tu vuo’ fa’ l’americana

Non solo Italia, anzi a far la parte del Leone in concorso a Venezia sono gli americani. Dopo le polemiche per la scarsa presenza dell’anno scorso, la competizione ufficiale accoglie ben sei film statunitensi. Al poker tricolore- Baaria di Tornatore, Il grande sogno di Placido, La doppia ora di Capotondi e Lo spazio bianco della Comencini, gli Usa rispondono con Michael Moore e il documentario sulla crisi finanziaria Capitalism: A Love Story; Werner Herzog con Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans, remake de Il cattivo tenente di Abel Ferrara, con Nicolas Cage ed Eva Mendes; l’opera prima dello stilista Tom Ford, A Single Man, con Colin Firth e Julianne Moore; lo zombie-horror di George Romero Survival of the Dead; l’aficionado al Lido Todd Solondz con Charlotte Rampling in Life During Wartime; John Hillcoat con l’adattamento del romanzo The Road di Cormac McCarthy, protagonisti Viggo Mortensen e Charlize Theron.
A contendersi il Leone d’Oro della 66esima Mostra saranno anche quattro francesi: Claire Denis con White Material, starring Isabelle Huppert e Christopher Lambert, Patrice Chéreau con Persécution, protagonista Charlotte Gainsbourg, Jacques Rivette con 36 Vues du Pic Saint-Loup, protagonisti Sergio Castellitto e Jane Birkin; il belga Jaco Van Dormael con il francese Mr. Nobody, interpretato da Jared Leto e Diane Kruger.
Con questi quattordici titoli italo-franco-statunitensi, in lizza anche il tedesco di origini turche Fatih Akin con Soul Kitchen e Moritz Bleibtreu; il giapponese Shinya Tsukamoto con l’horror Tetsuo – The Bullett Man; l’iraniana in esilio Shirin Neshat che firma la trasposizione del romanzo dissidente Women Without Men di Shahrnush Parsipur; l’israeliano Samuel Maoz con Lebanon; Lourdes della viennese Jessica Hausner; Cheang Pou Soi con Accident; Vimukhti Jayasundara dallo Stri Lanka con Between Two Worlds; Yonfan con la coproduzione cinese-taiwanese-hongkonghese Prince of Tears e l’egiziano Ahmed Maher con The Traveller.
A questi 23 titoli, tutti in prima mondiale al Lido, andrà aggiunto un 24esimo film a sorpresa.

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