Scontro tra titani a Hollywood

In esclusiva per cinematografo.it, Sam Worthington: "Perseo è un eroe dei nostri tempi". Dal 16 aprile, in 350 copie (e 3D)
30 Marzo 2010
Scontro tra titani a Hollywood

Capelli a spazzola e bicipiti in evidenza Sam Worthington sembra più il marine di Avatar che il protagonista di Scontro tra titani, il kolossal epico  3D diretto da Louis Leterrier che uscirà il 2 aprile negli Usa e il 16 in Italia in 350 copie distribuito da Warner Bros. “Il taglio l’ho deciso io – dice Worthington -. Volevo che Perseo avesse un aspetto in cui i giovani di oggi potessero riconoscersi. All’inizio è solo un ragazzo che ha perso la famiglia, è sperduto, non sa di essere un semidio. Ha paura ma poi prende coraggio e combatte per aiutare gli altri, insomma è soprattutto il racconto di una crescita interiore, un romanzo di formazione senza tempo”.
La storia è ambientata in un passato mitologico, ossia racconta la vicenda greca di Perseo, che cresce tra gli umani senza sapere di essere figlio di Zeus (interpretato da Liam Neeson). Fortemente voluto da Leterrier (già regista di Hulk con Edward Norton), è il remake del film omonimo di Desmond Davis del 1981. “Quando l’ho visto avevo 8 anni – racconta il regista – e sono rimasto folgorato. Era il primo che parlava di uomini con poteri divini. Era magico nel vero senso della parola e non vedevo l’ora di rendergli giustizia con effetti speciali adeguati. Il nostro target è quello dei teenager. Si tratta di puro intrattenimento, non ci sono approfondimenti psicologici”. Ma Worthington ribatte: “Il mio personaggio, come del resto quello di Avatar e Terminator Salvation, è sospeso a metà e solo alla fine del percorso trova la sua identità. Qui è umano e divino, in Avatar
ha un alter ego che gli permette di essere invincibile, in Terminator è un androide”.
La tragedia incomincia con la nascita di Perseo, condannato a morte dal patrigno che ha scoperto il tradimento della moglie con Zeus, salvato dall’acqua da una famiglia che lo alleva come un figlio. Passano gli anni e gli uomini, stufi della tirannia e dei capricci degli dei, distruggono in segno di ribellione la statua di Zeus. Ade (Ralph Fiennes), dio degli inferi, ne approfitta per mettere in opera la distruzione della terra e la sua vendetta nei confronti di Zeus, che lo ha relegato nel sottosuolo. Tocca a Perseo risolvere la situazione:
“E soprattutto trovare il modo di relazionarsi con il padre – aggiunge Worthington – di cui rifiuta tutto, anche i doni che lui gli fa per aiutarlo nella lotta contro i mostri scatenati da Ade”. Con Perseo c’è una squadra di temerari tra cui Draco, interpretato dal danese Mads Mikkelsen, già nel ruolo di cattivo in Casino Royale e attore feticcio di Nicolas Winding Refn.  “Mi piace cambiare – racconta -. Non ho pregiudizi nei confronti di Hollywood, anzi mi diverte passare da piccoli film a kolossal come questo”.
Sulla sua strada Perseo trova anche Io, una bella fanciulla di stirpe divina che lo aiuta lungo il cammino, interpretata dall’ex Bond girl Gemma Arterton. “Mi sono divertita moltissimo – ci dice -. Conoscevo la mitologia greca fin da bambina e quando ho saputo che avevo ottenuto la parte mi sono emozionata”. La Arterton sarà a breve nelle sale anche con Prince of Persia – Le sabbie del tempo, un altro kolossal in cui questa volta è una principessa accanto a Jake Gyllenhaal. “Una coincidenza – aggiunge lei – anche se penso che ci sia bisogno di film come questi, molto diversi tra loro, ma pur sempre delle belle favole”.

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