Rinato il 4 luglio

Il giorno dell'Indipendenza l'Uomo Ragno ripartirà da zero: con The Amazing Spider-Man arriva il reboot della saga Marvel. Tante le novità e un 3D da urlo
7 Febbraio 2012
Rinato il 4 luglio

Una torre viene divelta, un pezzo si stacca, precipita e si abbatte sul pubblico: la reazione della sala è scomposta, non molto diversa da quella che devono avere avuto i primi spettatori de L’arrivée d’un train à La Ciotat dei Lumière. E’ il 3D, bellezza. Anzi, è di più: è The Amazing-Spider Man e, a giudicare dalle prime immagini, anche “The Amazing 3D”.
E’ la prima annotazione dopo il breve antipasto del film, consumato ieri sera in diretta mondiale: Roma era collegata con Los Angeles (dove c’era Marc Webb, il regista), Rio de Janeiro (presente Emma Stone, aka Gwen Stacy, la nuova fidanzata di Peter Parker), Londra (troviamo lì Rhys Ifans, che è il cattivissimo “The Lizard”) e, naturalmente, New York (da dove interveniva Spider-Man in persona, nella persona di Andrew Garfield, l’attore). In simultanea vediamo il trailer stereoscopico e un footage di 8 minuti (ma in 2D: “Le immagini devo essere ancora convertite al tridimensionale”, si scusa Marc Webb). Soprattutto il primo lascia stupefatti: sembra di stare in un ottovolante, mentre in 3D seguiamo le vertiginose acrobazie dell’uomo ragno. Le immagini sono nitide, gli effetti speciali sembrano aver eliminato del tutto l’alone digitale che ancora qualche anno fa rendeva “innaturali” il movimento e le scene più spettacolari di questi blockbuster.
Lungi però dall’essere un semplice upgrade tecnologico, The Amazing Spider-Man – reboot della saga Marvel firmato dall’aficionado Marc Webb (500 giorni insieme) e in arrivo nelle sale del mondo il prossimo 4 luglio – presenta alcune decisive novità rispetto alla precedente trilogia di Sam Raimi. Il cast punta forte sulla nuova generazione di star hollywoodiane: Andrew Garfield (lo abbiamo visto in The Social Network: era l’amico fedele, ingenuo e infine gabbato di Mr. Zuckerberg) eredita maschera e calzamaglia che furono di Tobey Maguire, rispetto al quale è più alto, più magro e ugualmente delicato. Il costume stesso pare tirato a lucido, ha colori decisamente più aggressivi, cromature lisergiche. Andrew si è presentato ai fan della Grande Mela con un berretto in testa e la faccia beatamente ottusa di un bambino che si è perso a Disneyland: “Solo un idiota avrebbe rifiutato un ruolo del genere – gongola -. Spider-Man è il supereroe che tutti vorrebbero interpretare, un simbolo che appartiene a tutti. E’ toccato a me, è toccato a Tobey, in futuro toccherà ad altri. Speriamo tocchi un giorno anche a un attore di colore”. L’inciso politico (fuori luogo) è figlio dell’euforia del ragazzo.
Emma Stone, la cui buona sorte al cinema è iniziata con Easy Girl e poi non si è più fermata (è tra le protagoniste del plurinominato all’Oscar The Help), interpreta invece la fidanzata di Peter Parker, ma guai a confonderla con la Mary Jane Watson impersonata a suo tempo da Kirsten Dunst. Nel nome di una supposta fedeltà al fumetto, la Stone sarà la vera fidanzata di Parker, Gwen Stacy, “la sola che abbia amato Peter senza sapere che fosse Spider-Man – ricorda l’attrice 23enne -. Lei e Mary Jane sono come lo Yin e lo Yang: Gwen viene da un’ottima famiglia, ha un buon rapporto con il padre (un poliziotto, ndr) e ha un carattere molto forte, da donna del terzo millennio”. Rhys Ifans è invece il villain più temibile, The Lizard, che “come tutti i cattivi della saga – confessa l’attore britannico (molti lo ricorderanno nel ruolo di Spike in Notting Hill) – ha molte zone d’ombre e non pochi lati umani. Il suo rapporto con Peter Parker è ambivalente: prima di diventare Lizard era il Dr. Curt Connors, il vecchio socio di laboratorio del padre di Peter: il loro conflitto nasconde una forte componente emotiva”.
E a proposito di padri, Marc Webb sottolinea come The Amazing Spider-Man approfondisca maggiormente la relazione tra Parker e i suoi genitori, prima che il ragazzo passi sotto la tutela degli zii. Nel footage, virate in bianco e nero, vediamo alcune immagini di Peter-bambino in compagnia della madre e del padre. Lo stesso montato presenta però due scene che sembrano ricalcare quello dell’Uomo Ragno di Raimi: le angherie, con annessa vendetta, che Peter subisce ad opera di alcuni bulletti del liceo; le lezioni sul dovere morale e il senso responsabilità che gli tiene lo zio.
Non c’è traccia invece della soggettiva di Spider-Man che avevamo visto e ammirato nei primi teaser circolati sul web. L’impressione è che il lavoro di post-produzione sia appena iniziato e che bisognerà attendere il prossimo 4 luglio per farsi un’idea precisa del risultato. Tuttavia, se l’intento della serata di ieri promossa dalla Sony – che detiene i diritti internazionali del film, distribuito però in Italia dalla Warner Bros. – era quello di suscitare un po’ di curiosità attorno a questo refresh della saga, allora l’obiettivo è stato centrato. L’ottimo di lavoro di Raimi pare un lontano ricordo. Siamo pronti a cadere di nuovo nella rete del Ragno.

Lascia una recensione

Lasciaci il tuo parere!

avatar
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy