Quella sporca dozzina

12 aspiranti filmaker a lezione da Favino e Leondeff, per il primo step di "Factory Italia". 5 mesi per formare le nuove leve del cinema tricolore
1 Novembre 2011
Quella sporca dozzina

(Cinematografo.it/Adnkronos) – Domani alle 18 al Festival Internazionale del Film di Roma, presso lo spazio Disaronno Contemporary Terrace (Auditorium Parco della Musica), la sceneggiatrice Doriana Leondeff e l’attore Pierfrancesco Favino terranno una lezione aperta, in occasione della partenza di Film Factory Italia – Imparare il Cinema, il workshop ideato da Disaronno, Ciak e OffiCine, con la supervisione artistica del regista Silvio Soldini, e il coordinamento di Giorgio Garini. Pierfrancesco Favino e Doriana Leondeff, due dei docenti d’eccezione del workshop, parleranno del rapporto tra attore e sceneggiatore con una lezione dal titolo “Il destino del personaggio al cinema: dalla pagina scritta al grande schermo”.
Insieme al pubblico, assisteranno alla lezione aperta i 12 studenti selezionati tra gli oltre 300 aspiranti film-maker che ne hanno fatto richiesta e che quindi parteciperanno a questo percorso formativo di 5 mesi. La prima lezione del corso con Doriana Leondeff e a loro riservata, sarà dalla mattinata del 2 novembre all’interno dell’Auditorium. Dopo questa giornata i 12 studenti continueranno il percorso formativo a Milano, lavorando su moduli integrati che affrontano la filiera di realizzazione di un film: dall’ideazione alla scrittura, dalla fotografia al casting, dalle riprese al montaggio. Il tutto seguito da un corpo docente d’eccezione che oltre alla Leondeff e Favino vede Ramiro Civita, direttore della fotografia, Cinzia Castania, aiuto regista che ha collaborato con Nanni Moretti, Paolo Sorrentino e John Turturro, Alessandro Bianchi, fonico tra gli altri di Benvenuti al sud, Massimo Mariani, compositore e sound designer, Paolo Cottignola, montatore di grande esperienza (David di Donatello con Il mestiere delle armi).
I 12 studenti arrivano da tutta Italia, da Napoli fino a Milano con una media d’età di 27 anni. “E’ stata una selezione molto impegnativa. Più di trecento candidature – afferma il coordinatore Giorgio Garini, che ha selezionato i candidati- il che significa video e fotografie da guardare, lettere e soggetti da leggere, e quasi settanta colloqui. I profili andavano da ragazzi molto giovani alle prime esperienze, fino a veri e propri professionisti, per i quali questo progetto rappresentava una nuova sfida. Per orientarci ci siamo fatti guidare da alcuni criteri: innanzi tutto l’interesse e la disponibilità a scrivere un soggetto; l’esperienza già avviata nel settore e il coraggio di sperimentare ruoli diversi dal proprio. Il desiderio e la capacita’ di lavorare in team e’ poi essenziale, vista la struttura del corso. Infine, ma non meno importante, la garanzia di esserci, lungo tutto il percorso formativo: non è semplice trovare tempo da dedicare alla propria formazione quando già si lavora. Anche se dovrebbe essere, invece, una possibilità per tutti”, conclude Garini.

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