Ecco i film che la redazione di Cinematografo ha selezionato tra quelli programmati in chiaro per venerdì 12 giugno.

 

ASSASSINIO SULL'ORIENT EXPRESS - Rete 4, ore 16:00

Nel 1930 a Long Island viene rapita la piccola Daisy e, una volta pagato il riscatto, viene trovata morta. La madre, Sonia Armstrong, in stato interessante, muore per il gran dispiacere; il padre si uccide e anche una giovane domestica, ingiustamente sospettata di complicità con i rapitori, si suicida. L'assassino, individuato e catturato, viene processato e condannato a morte: è certo, però, che si tratta di un sicario e non del mandante che rimane impunito. Cinque anni dopo, a bordo dell'Orient Express diretto a Calais, viene trovato morto il ricco Ratchett. Sullo stesso convoglio viaggia anche Hercule Poirot, il famoso investigatore privato belga. Sidney Lumet dirige il più celebre degli adattamenti dall'opera di Agatha Christie, un giallo spettacolare e zeppo di star (in carrozza, tra gli altri, Lauren Bacall, Sean Connery, Vanessa Redgrave, John Gielgud e Ingrid Bergman, premiata con l'Oscar). Albert Finney è uno strepitoso Poirot.

 

MILLIONS - Iris (canale 22), ore 17:20 e 1:25

"Dal romanzo omonimo dello sceneggiatore Frank Cottrell Boyce (suoi molti script per i lavori di Winterbottom), Danny Boyle realizza questo insolito film per famiglie, Millions, mettendosi ad altezza di bambino. Accantonando la geniale irriverenza di Trainspotting e l'epidemico orrore di 28 giorni dopo, il regista di Manchester colora la sua città - grazie alla quasi accecante fotografia di Anthony Dod Mantle (Dogville), alla seconda collaborazione consecutiva con Boyle - e si concede parecchie divagazioni "spirituali": il piccolo protagonista, profondo conoscitore della biografia dei santi patroni, di tanto in tanto interloquisce con alcuni di loro - Santa Chiara, San Francesco, San Giuseppe e San Pietro - e riuscirà così a conoscerli da un'angolazione più 'umana'." (Valerio Sammarco)

 

I PERFETTI INNAMORATI - Rai Movie (canale 22), ore 21:10

"Voluta da Billie Crystal, che ha partecipato alla sceneggiatura, questa rivisitazione delle 'partite a quattro' è inserita nell'eccitato, cinico mondo dello star system, per rovistare dietro le quinte sollecitando la curiosità vouyeuristica del 'meraviglioso' hollywoodiano inaccessibile. Non succede niente che non abbiamo già visto, compresa la scenata al ristorante col solito spagnolo da operetta e il tentato suicidio per amore, ma esclusa la prospettiva di un press-agent che deve escogitare come riunire i divi litigiosi per promuovere un nuovo film. Piacerebbe al nostro Lucherini." (Silvio Danese, Il Giorno, 14 febbraio 2002)

 

 

NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI - Rai 3, ore 21:20

Nell'estate del 1989 un gruppo di amici si prepara a sostenere gli esami di maturità. Una sera ad una festa, Luca incontra Claudia e se ne innamora perdutamente, inconsapevole del fatto che la ragazza è niente meno che la figlia del suo professore di letteratura, al quale in un momento di insolito coraggio rovescia addosso un'incredibile valanga di insulti e accuse. Alla vicenda di Luca si intrecciano quelle dei suoi compagni. L'esordio alla regia di Fausto Brizzi resta il suo film più riuscito: una brillante e tenera commedia generazionale che riesce a coinvolgere anche il pubblico dei ragazzi di oggi. Ricostruzione accurata nell'intercettare i miti e i riti della cultura pop dell'epoca, comprese le canzoni della ricca colonna sonora. Giorgio Faletti è la Carogna, il prof sessantottino che usa bastone e carota con il protagonista. Ormai un classico.

 

REALITY - Rai 2, ore 1:20

"Con Reality Matteo Garrone conferma di essere, tra i grandi registi italiani, il più necessario.

Non è una faccenda di stile. Ne ha indubbiamente da vendere, ma non mercanteggia. La tecnica di Garrone non cerca approvazione, ma vive in simbiosi con il racconto. Lo genera e ne è generata. Perciò cambia ogni volta. L'Imbalsamatore era un vulcano dentro una pentola. Un ribollio di carne, vizi e passioni che divampavano e premevano: dal sottobosco alla superficie. Primo amore era ugualmente mostruoso, ma al rovescio: affetti dalla stessa bramosia, l'occhio del cinema e il cuore del protagonista ghermivano come vampiri il proprio oggetto del desiderio fino a prosciugarlo. Gomorra (ci) sprofondava nel termitaio della camorra eludendo ottica e racconto: del resto c'è un punto di vista di fronte all'insensato impasto di corpi e affari, sopraffazione e violenza?" (Gianluca Arnone)