O’ Cinema a Lisbona

La produzione napoletana dai '90 a oggi in rassegna in Portogallo. Portabandiera Capuano e la De Lillo
1 Ottobre 2007
O’ Cinema a Lisbona

O’ Cinema a Lisbona. E’ questo il titolo della rassegna dedicata al cinema napoletano dagli anni ’90 a oggi in programma nella capitale portoghese fino al 12 ottobre.
Promossa dall’ Assessorato Beni Culturali della Provincia di Napoli e organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona e dalla Cooperativa Tam Tam, con la collaborazione di OFF – Quotidiano di spettacolo, la manifestazione nasce da una coincidenza che ha colpito i direttori Alberto Castellano e Giulio Gargia “appena arrivati nella città che ispirò uno dei più bei film di Wenders: la parola per identificare la proiezione di un film in una sala era uguale a quella della nostra città: tanto in napoletano quanto in portoghese, si dice O’ cinema”.
Ospiti della rassegna saranno i registi Antonio Capuano e Antonietta De Lillo che rispettivamente il 4 e 12 ottobre introdurranno le proiezioni di La guerra di Mario e Il resto di niente. Con titoli quali Libera di Corsicato, L’uomo in più di Sorrentino e Vedi Napoli e poi muori di Enrico Caria, “l’iniziativa – dice Giovanna Schepisi, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona – vuole diffondere presso il pubblico portoghese il nuovo cinema napoletano, così diverso da quello di Totò o Sophia Loren e così lontano dai cliché e dagli stereotipi di tanta produzione partenopea degli anni precedenti”.

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