Noemi Ribelle

"Il colore dei capelli? Ha avuto certamente un peso", dice la cantante italiana. Scelta per cantare alcuni brani della colonna sonora del nuovo film Pixar, in sala dal 5 settembre. Con le voci di Shel Shapiro, Giobbe Covatta, Enzo Iacchetti e Anna Mazzamauro
27 Giugno 2012
Noemi Ribelle

(Cinematografo.it/Adnkronos) – “Il colore dei capelli deve aver certamente avuto un peso!”. E’ sicura la rossa Noemi, cantante scelta per interpretare alcuni brani della colonna sonora nella versione italiana di Ribelle- The Brave, il nuovo lungometraggio Disney/Pixar che sarò nelle sale italiane il prossimo 5 settembre. “Caratterialmente poi mi ci ritrovo molto – prosegue la cantante parlando di Merida, altra rossa e protagonista della pellicola – trovo che sia un bellissimo modello in questo periodo storico, lancia un grande messaggio, combattere per essere se stessi”.
Con la sua folta chioma rossa, emblema della sua voglia di libertà, la principessa Merida è un’abile arciera figlia ribelle del re Fergus e della regina Elinor, che sfida le antiche usanze del proprio Paese, care a Lord MacGuffin (doppiato nella versione italiana da Shel Shapiro), Lord Dingwall (doppiato da Giobbe Covatta) e Lord Macintosh (doppiato da Enzo Iacchetti), determinata a contrapporsi a una strada che il destino ha già scritto per lei. Una strega (che nella pellicola italiana ha la voce di Anna Mazzamauro) esaudisce il desiderio della giovane, scatenando il caos nel regno. Merida dovrà risolvere la situazione prima che sia troppo tardi.
“La storia di Merida è ispirata a una storia vera. Una dei due registi, Brenda Chapman, pensando alla propria figlia, ha iniziato a chiedersi come sarebbe stata da adolescente. Ognuno poi ci ha messo le proprie storie personali”, spiega la produttrice, Katherine Sarafian.
Ribelle – The Brave racconta la lotta di una ragazza per trovare se stessa ed il suo destino – racconta l’altro regista, Mark Andrews – è un film per tutti, non solo per ragazzini. Volevamo che si apprendessero delle lezioni. Per ottenere questo era necessario che la posta in gioco fosse alta: ci sono momenti bui, che fanno paura e che sono in tutte le grandi storie. Volevamo mostrare che le scelte egoistiche di Merida avevano delle conseguenze pesanti. Potete star tranquilli però, tutto è bilanciato con momenti di commedia e di grande avventura”.
Il proceso di realizzazione del lungometraggio è stato lungo e complesso: “Questa storia è ambientata in un tipico paesaggio scozzese, molto frastagliato – ha spiegato Andrews – che contiene tutti gli elementi che il computer ‘detesta’, capelli, tessuto, acqua. Per realizzarlo abbiamo dovuto rimettere mano al software”. E Sarafian è d’accordo: “Ci sono voluti due anni per sviluppare il software. Il team di tecnici è stato eccellente. Volevamo raccontare la storia di ragazza indomita, carattere che si riflette nei suoi capelli”. Il film è dedicato a Steve Jobs, fondatore della Pixar. “Stavamo realizzando questo film quando abbiamo perso Steve – spiega la produttrice – dobbiamo a lui se lavoriamo alla Pixar. Lui ha visto le prime fasi di realizzazione ed era molto orgoglioso del nostro lavoro e – conclude Sarafian – ci auguriamo che sia molto orgoglioso anche adesso che il prodotto è finito”.
“Io mi sono divertito come un matto – afferma entusiasta Giobbe Covatta, che nel film doppia Lord Dingwall – anzi, se il signor Disney mi volesse far doppiare tutti i suoi film…”. “Il mio personaggio mi somiglia fisicamente”, afferma invece, convinto, tra il serio e il faceto, Enzo Iacchetti, doppiatore di Lord Macintosh. Gli attori scherzano e si dicono soddisfatti dell’esperienza vissuta, che definiscono un lavoro divertente, ma non senza difficoltà: “Essendo abituati alla libertà del palcoscenico – spiega Mazzamauro, doppiatrice della strega che “esaudisce” il desiderio di Merida – è stato difficile adattarsi alla fisicità e alle intenzioni del personaggio”.
“Il gioco divertente – afferma Shel Shapiro, doppiatore di Lord MacGuffin – è stato quello di essere un personaggio reale in un mondo irreale. E’ stato affascinante”. Parlando della colonna sonora, invece, Noemi conclude: “Ho scoperto nuove sonorità, l’originale ha una voce molto diversa. Io ci ho messo il mio, ma senza cambiarla, perché la melodia era molto bella”.

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