L’internazionale del corto

Italiani, indiani, francesi, spagnoli: il Cà Foscari Short Film Festival è global
30 Marzo 2012
L’internazionale del corto

Ad aprire la giornata del 29 marzo del Cà Foscari Short Film Festival, all’auditorium Santa Margherita, sono stati proiettati altri quattro corti in gara. Falling Awake di Ryan Demello, produzione indiana che descrive il forzato rapporto tra Shuan e la madre dopo il suicidio del padre; sarà una lettera a cambiare le cose. No estas juntos che racconta in maniera divertente, attraverso delle interviste a parenti ed amici dei protagonisti, le motivazioni dell’improvvisa separazione tra Tomàs e Sofia, sottolineando l’interesse che suscita il futile gossip nelle persone.
Terza proiezione il cortometraggio francese dal titolo De la mutabilitède toute chose et de la possibilità d’en changer certaines che riflette sul modo di reagire in comunità davanti ad un cambiamento comune, in particolare gli eventi che hanno sconvolto l’Aquila nel 2009. A chiudere la sessione Pavels letzter schuss di Christoph Heimer, un film che narra la drammatica storia d’amore tra un carcerato(Pavel) e la sua amante(Hanna) dopo una fuga dal tribunale. Nel pomeriggio la rassegna è proseguita presentando altri cinque lavori del concorso internazionale. First breath after coma, un cortometraggio di Logavel Balakishnan che racconta tragicamente la difficile condizione di un giovane omosessuale, Fie, in conflitto con il fondamentalismo religioso della madre e i pregiudizi sociali. What we deserve, di Thomas A. Szabò, la storia di un padre impiegato in un’agenzia finanziaria che viene costretto a commettere una rapina per non perdere la figlia. Terza proiezione Susya diretto da Dani Rosember e Yoav Gross, l’importante collaborazione israelo-palestinese. Un documentario che vede una famiglia palestinese ritornare al paese natio quando tutto è ormai cambiato. Sanzaru di Roy Ng Wee Kiat, un intenso trhiller famigliare ambientato a Singapore. Il protagonista Junyang assiste all’uccisione del padre e allo stupro della madre da parte di tre conoscenti. Ultima proiezione che chiude la rassegna odierna è lo short del regista Aurèlien Vernhes-Lermusiaux, le jour où le fils de Rainer s’est noyè,un unico piano sequenza che narra faticosamente i momenti successivi alla morte di un bambino.
Il secondo evento della giornata è stato presentato da Giovanna Puppin, la quale si è occupata della selezione di trentacinque spot pubblicitari cinesi. La proiezione si è articolata in più sezioni: Spot a servizio delle olimpiadi di Pechino 2008(Lenovo e Chinaunicom), spot che fanno sorridere, marchi occidentali(Candy e Mentos) e prodotti giapponesi(Toyota e Shiseido), lifestyle europeo “made in china”,spot sociali e CRS(la lotta sociale contro gli sprechi). Giovanna Puppin ha voluto sottolineare la volontà da parte della Cina di acquistare maggiore visibilità nel panorama internazionale. Infatti nel 2008 con l’evento olimpionico di Pechino e il terremoto del Sichuan ha avuto l’occasione di mostrare al mondo la sua forza organizzativa e soprattutto la determinazione nel crescere.
In serata è stata presentata la giuria che avrà il compito di scegliere il vincitore della “gara” e assegnare i premi. La commissione, composta da Irene Bignardi, Pappi Corsicato, Rachid Mohamed Benhadj, ha ricevuto un piccolo spazio per uno speciale a loro dedicato. Sono stati proiettati infatti alcuni lavori firmati dai giurati stessi: La stirpe di lana, episodio del film di Corsicato I vesuviani (’97) e Mirka (2000) di Benhadj. La conclusione della gironata è stata affidata Carlo Montanaro in collaborazione con AIRSC (Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema), grande studioso di cinema, con i due speciali dedicati ad antiche pellicole italiane di animazione e a Francesco Pasinetti, regista veneziano. Il primo, agli albori dell’animazione italiana ripercorre attraverso quattro corti di animazione degli anni quaranta e cinquanta la storia del cinema nazionale meno conosciuto e studiato. Sono stati proiettati infatti La piccola Fiammiferaia di Romano Scarpa, Anacleto e la faina di Roberto Sgrilli, Il paese dei Ranocchi di Antonio Rubino e L’ultimo sciuscià di Gibba e in finale La storia di Lulù di Arrigo Frusta.
Il secondo tributo Omaggio a Francesco Pasinetti propone al pubblico la visione di quattro documentari del regista. Le tematiche affrontate sono diverse: Il documentario didattico Sulle orme di Giacomo Leopardi, quello sociale Nasce una famiglia, il documentario industriale Piave Boite Vajont e quello sull’arte I pittori impressionisti. Oggi l’auditorium Santa Margherita ha visto incontrarsi autori internazionali con grandi personalità del cinema italiano, punto di contatto tra passato e presente.

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