Leccornie animate

Dai vecchi Disney per lo stop motion di Burton fino al digitalissimo Polar Express: cartoon per tutti i gusti
22 Dicembre 2006
Leccornie animate
Nightmare Before Christmas

Dall’animazione manuale dei vecchi Disney, passando per lo stop motion fino ad arrivare al performance capture si costruisce un triangolo tecnologico che lega l’era romantica del cartoon a quella digitale di oggi. Immaginiamo che il filo rosso di questa storia sia il Natale e potremmo costruire una piccola hit parade di cartoon natalizi che attraversa più di un secolo. Ebbene dalla scuderia Disney giungono fino a noi piccole perle di eleganza che quasi ogni anno, intorno a Natale, vengono trasmesse in Tv. Bambi (Usa, 1942) di David Hand (e Walt Disney), che racconta la commovente storia di un giovane cerbiatto tutto solo alle prese col mondo. Per chi ha voglia di tenerezza. E La spada nella roccia (Usa, 1963) di Wolfgang Reitherman (e Walt Disney), storia di cavalleresca memoria, attraverso la saga arturiana  Non si può prescindere poi dal super cult, Mary Poppins (Usa, 1964) di Robert Stevenson. Mary Poppins non è un vero e proprio cartoon, ma  al suo interno nasconde 17 minuti d’oro in cui animazione e immagini vanno letteralmente a braccetto con una tecnica che ancora oggi risulta moderna. La storia di Mary Poppins è un grande e imperdibile classico, che all’epoca si aggiudicò ben cinque statuette. Stevenson firmerà anche un altro film della Disney Pomi d’ottone e manici di scopa (Usa, 1971) un’allegra storiella di streghe e letti volanti in cui si mescola sempre animazione e immagini. Nel 2004, Robert Zemeckis sforna il digitalissimo Polar Express, tratto dalla novella di Chris Van Allsburg. L’operazione è insolita per il regista che utilizza una tecnica tutta nuova: la performance capture che permette di riprodurre la recitazione animata di attori veri. La trama è semplice: un bambino che non crede a Babbo Natale sale su di un misterioso treno che lo porta al Polo Nord appena in tempo per vedere l’allegro Babbino che sgambetta indaffarato fra gli elfi. Niente di che per questo ibrido d’animazione, tutto talmente digitale da sembrare meno vero dei vecchi cartoni di una volta, ma la storia è carina e vale la pena vederlo. E “last but not least” le due chicche del genio della stop-motion Tim Burton, l’unico in grado di coniugare il passato romantico al presente tecnologico, nella storia dei film di animazione.
The Tim Burton’s Nightmare Before Chritsmas (Usa, 1993) è in assoluto il cartoon più geniale ed originale della storia animata e del Natale. I mostri perplessi di Halloweentown  sono bellissimi e l’idea di rapire Babbo Natale per prendere il suo posto è una vera delizia da monello. Grande entusiasmo anche per La sposa cadavere, uscito nel 2006. Più leccato, ma sempre adorabile. Meglio se visti insieme.

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