L’asso torinese

Il FilmLab continua a crescere: undici progetti nel 2014 hanno preso il volo e partecipato ad altrettanti festival
24 Novembre 2014
L’asso torinese

Si parla di crisi ma Torino è in ottima forma: sale piene, proiezioni applaudite ripetutamente, vedi Magic in the Moonlight di Woody Allen ma anche Whiplash di Damien Chazelle che uscirà a febbraio con Warner Bros. E il FilmLab, che ha appena inaugurato la settima edizione, continua a crescere. La sua solidità è nota in tutto il mondo ormai, ci dice l’artista americana Josephine Decker che ha dato l’avvio al TFF32 con la performance “Thanks Giving Smash Living”. “E’ un’iniziativa in cui crediamo tutti – continua – e va sostenuta, uno strumento prezioso”. Non è una coincidenza quindi che quest’anno il Lab abbia registrato un record: ben undici i progetti diventati film, che sono andati in giro per il mondo e hanno ricevuto una buona accoglienza e sono stati selezionati per partecipare ai più importanti festival internazionali. Qualche titolo: All Cats Are Grey di Savina Dellicour, a Montreal nel focus on World cinema; Bypass di Duane Hopkins, in competizione nella sezione Orizzonti della recente Mostra del Cinema; Chrieg di Simon Jaquemet a San Sebastián (new directors). Ancora, Historia del miedo di Benjamín Naishtat era in concorso alla recente Berlinale e Mr. Kaplan di Álvaro Brechner è appena passato al BFI di Londra.
Nato nel 2008 con il supporto della regione Piemonte, il comune di Torino e il Ministero per i Beni Culturali, conta su un team di tutor, esperti, tra cui lo sceneggiatore e regista Razvan Radulescu, i produttori Jason Resnick e Katriel Schory, l’italiano Gino Ventriglia e Stefano Tealdi, il direttore della fotografia Maria Secco, e altri ancora, capitanati dalla brava Savina Neirotti. Da 1.140.000 euro, il budget è cresciuto leggermente (un milione e 230.000, qualcosa in meno però dell’anno precedente), di cui circa la metà proviene da finanziamenti esteri: Comunità Europea e numerosi altri partner. Il FilmLab, inoltre, da due anni collabora con successo con il Biennale College Cinema (che invece finanzia e produce film micro budget). Resta valida la mission: “Contribuire a far sì che esista un’alternativa, che un altro tipo di cinema sia ancora possibile”, come ripete con forza il presidente dell’Advisory Board del FilmLab, Alberto Barbera. Mercoledì 26 si sapranno i vincitori di questa edizione, a cui hanno partecipato sempre più numerosi registi, produttori, distributori, alla ricerca di nuovi talenti.

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