La Mostra fa giudizio

Carlo Verdone, Alice Rohrwacher e Roberto Minervini: anche tre italiani nelle giurie di Venezia 71
24 Luglio 2014
La Mostra fa giudizio

Venezia 71 svela i giurati. 
La Giuria internazionale di Venezia 71 (Concorso) è composta da:
 • Alexandre Desplat (presidente) è un celebre musicista francese, noto per le colonne sonore dei film di Stephen Frears, Roman Polanski, Terrence Malick, Tom Hooper, Jacques Audiard, Kathryn Bigelow, David Fincher, George Clooney, Ang Lee, Ben Affleck, David Yates, Wes Anderson, Matteo Garrone. Nominato per sei volte al premio Oscar, ha ricevuto, tra i numerosi premi, un Golden Globe, un Orso d’argento, tre César, due European Film Award, un Bafta, un Grammy.• Joan Chen, attrice e regista cinese. Si divide tra Usa e Cina, prendendo parte a numerosi film, tra cui The Last Emperor (L’ultimo Imperatore, 1987) di Bernardo Bertolucci, la serie Twin Peaks (I segreti di Twin Peaks, 1990) di David Lynch. Alla 64. Mostra di Venezia è in Concorso con ben due film: Taiyang zhaochang shengqi (Il sole sorge ancora, 2007) di Jiang Wen e Se, jie (Lussuria. Seduzione e tradimento, 2007) di Ang Lee, vincitore del Leone d’oro. Come regista si ricordano Tian yu (Xiu Xiu. The Sent Down Girl, 1998) e Autumn in New York (2000).• Philip Gröning è un regista tedesco autore di sei lungometraggi, tra i quali il documentario Die grosse Stille (Il grande silenzio, 2005), presentato alla Mostra di Venezia nella sezione Orizzonti e vincitore di uno European Film Award come miglior documentario. L’anno successivo è di nuovo a Venezia come Presidente della giuria di Orizzonti. Nel 2013 approda al Concorso di Venezia con Die Frau des Polizisten (La moglie del poliziotto, 2013), vincendo il Premio speciale della Giuria. • Jessica Hausner, regista austriaca già presente alla Mostra di Venezia con Lourdes, presentato in Concorso nel 2009, dove ha vinto il Premio FIPRESCI e altri tre premi collaterali. Con il mediometraggio Inter-View (1999) riceve la menzione speciale del Premio Cinéfondation al Festival di Cannes. Esordisce nel lungometraggio vincendo la Viennale con Lovely Rita (2001), seguito da Hotel (2004) e dal suo ultimo film, Amour fou (2014), tutti e tre presentati con successo in Un Certain Regard a Cannes.• Jhumpa Lahiri, scrittrice statunitense di origine indiana, col suo primo libro, la raccolta di racconti Interpreter of Maladies (L’interprete dei malanni, 1999), ha vinto il premio Pulitzer e il PEN/Hemingway Award. Nella sua carriera ha vinto il Frank O’Connor International Short Story Award, l’Asian American Literary Award e il Premio Gregor Von Rezzori. Nel 2012, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama l’ha nominata membro del Committee on the Arts and Humanities.• Sandy Powell, costumista inglese. Vincitrice di tre Premi Oscar (Shakespeare in Love, 1998, di John Madden; The Aviator, 2004, di Martin Scorsese; The Young Victoria, 2009, di Jean-Marc Vallée) e due Bafta (Velvet Goldmine, 1998, di Todd Haynes; The Young Victoria, 2009, di Jean-Marc Vallée), ha lavorato con registi quali Martin Scorsese, Derek Jarman, Mike Figgis, Todd Haynes, Neil Jordan. Nel 2011 è stata nominata Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico.• Tim Roth, attore inglese, raggiunge la notorietà come co-protagonista di Rosencrantz & Guildenstern Are Dead (Rosencrantz e Guildenstern sono morti, 1990) di Tom Stoppard, Leone d’oro alla Mostra di Venezia, dove tornerà poi altre quattro volte, sempre come interprete. Con Rob Roy (1995) di Michael Caton-Jones riceve un BAFTA come miglior attore non protagonista, una nomination all’Oscar e una ai Golden Globe. Con il suo unico film da regista, The War Zone (Zona di guerra, 1999), vince un premio al Festival di Berlino. • Elia Suleiman, regista palestinese, col suo primo lungometraggio, Chronicle of a Disappearance (1996), ha vinto il premio Luigi de Laurentiis per la migliore opera prima alla 53. Mostra di Venezia. L’anno dopo torna a Venezia nella sezione Officina veneziana con il documentario War and Peace in Vesoul (1997), co-diretto con l’amico Amos Gitai. Il suo ultimo lungometraggio è The Time That Remains (Il tempo che ci rimane), in Concorso al Festival di Cannes nel 2009.• Carlo Verdone, regista e attore italiano, ha ottenuto venti nomination ai David di Donatello conquistando sei statuette, ha ricevuto diciotto candidature ai Nastri d’Argento e ne ha vinti otto. Tra i suoi titoli più famosi, Un sacco bello (1980), Borotalco (1982), Compagni di scuola (1988), Maledetto il giorno che t’ho incontrato (1992), Perdiamoci di vista (1994), Io, loro e Lara (2009), Posti in piedi in Paradiso (2012). È stato nella Giuria del Concorso alla 51. Mostra di Venezia (1994).La Giuria assegnerà ai lungometraggi in Concorso i seguenti premi ufficiali: Leone d’Oro per il miglior film; Leone d’Argento per la migliore regia; Gran Premio della Giuria; Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile; Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile; Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergenti; Premio per la migliore sceneggiatura; Premio Speciale della Giuria. La Giuria internazionale della sezione Orizzonti è composta da: Ann Hui (presidente), la più importante regista di Hong Kong;  Moran Atias, attrice israeliana; Pernilla August, attrice e regista svedese;  David Chase, sceneggiatore, regista e produttore televisivo statunitense;  Mahamat-Saleh Haroun, regista chadiano; Roberto Minervini, regista e sceneggiatore italiano; Alin Taşçiyan, corrispondente, critico cinematografico e editorialista turca.
La Giuria assegnerà – senza possibilità di ex-aequo – i premi: Premio Orizzonti per il miglior film; Premio Orizzonti per la migliore regia; Premio Speciale della Giuria Orizzonti; Premio Speciale Orizzonti per il contributo innovativo; Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio. La Giuria internazionale del Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” è composta da: Alice Rohrwacher, regista e sceneggiatrice italiana; Lisandro Alonso, regista argentino; Ron Mann, regista e produttore canadese; Vivian Qu, produttrice e regista cinese;  Razvan Radulescu, scrittore, sceneggiatore e regista rumeno.
La Giuria assegnerà senza possibilità di ex aequo, tra tutte le opere prime di lungometraggio nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele), il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, e un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis, che sarà suddiviso in parti uguali tra il regista e il produttore. 

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