Italiani ad Annecy

Anteprime, eventi e tanti ospiti alla 23ª edizione del festival. Che si inaugura con Marco Tullio Giordana
27 Settembre 2005
Italiani ad Annecy
Il manifesto del festival disegnato da Mattotti

Nove film in concorso, eventi, anteprime, l’omaggio a Cattleya e alla città di Bologna. E ancora tanti ospiti: da Alessandro D’Alatri a Giuseppe Piccioni, Luigi Lo Cascio, Valerio Mastandrea, Stefania Rocca, Giuseppe Bertolucci, Vincenzo Marra, Marco Tullio Giordana, Chiara Caselli, Mario Monicelli. E’ un’edizione particolarmente ricca la numero 23 del festival Annecy Cinéma Italien, che si inaugura domani nella cittadina francese, preceduta oggi da una pré-ouverture con la proiezione del film restaurato Maciste all’Inferno di Guido Brignone. L’apertura ufficiale della  manifestazione (il cui manifesto è stato disegnato Lorenzo Mattotti) sarà affidata a Quando sei nato non puoi più nasconderti di Giordana, presentato nella sezione “Panorama” insieme ad altri 20 film, tra i quali La febbre di D’Alatri (al quale sarà consegnato il premio Sergio Leone), La vita che vorrei di Giuseppe Piccioni, Vento di terra di Vincenzo Marra, Ma quando arrivano le ragazze? di Pupi Avati, L’orizzonte degli eventi di Daniele Vicari, Volevo solo dormirle addosso di Eugenio Cappuccio e, in anteprima per la Francia, La bestia nel cuore di Cristina Comencini (in chiusura). In concorso Alla luce del sole di Roberto Faenza, Un silenzio particolare di Stefano Rulli, Il resto di niente di Antonietta De Lillo, La passione di Giosué l’ebreo di Pasquale Scimeca, Nessun messaggio in segreteria di Paolo Genovese e Luca Miniero, Saimir di Francesco Munzi e, in anteprima, E se domani di Giovanni La Parola e Sotto e sopra il ponte di Alberto Bassetti. A decretare il vincitore del Concorso sarà una giuria presieduta da Monicelli e composta da Piccioni, Chiara Caselli, Maryline Desbiolles e Karine Tuil. La consegna dei riconoscimenti avverrà nel corso della cerimonia di chiusura della manifestazione l’1 ottobre. Spazio anche al cortometraggio, con una sezione competitiva nella quale concorrono 10 filmati, e al documentario, con la sezione “Ritratti del cinema italiano”, nella quale saranno presentati E’ Amidei di Ettore Scola, Elio Petri di Federico Bacci, Nicola Guarnieri e Stefano Leone, Maria Denis di Gianfranco Mingozzi e Pasolini e la morte di Massimo Guglielmi. Il cinema d’impegno civile entra in scena con “Mafia Blues”: in cartellone, tra gli altri, Diario di una siciliana ribelle e L’ultimo padrino di Marco Amenta. Nell’ambito dell’omaggio a Bologna saranno, invece, riproposti i film di Valerio Zurlini, La ragazza con la valigia, e di Federico Fellini, La strada.

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