Giù il sipario, Trasparenze

Parte il 14 giugno il festival in Toscana diretto da Barbara Young: arte e natura si incontrano. In cartellone The Congress di Ari Folman e bio-conversazioni
6 Giugno 2013
Giù il sipario, Trasparenze

Dal 14 al 16 giugno a Firenze, l’arte e la natura si incontrano alla prima edizione del festival Trasparenze in Tuscany ideato e diretto da Deborah Young, International Film Editor di The Hollywood Reporter. Il progetto coinvolge la Regione Toscana, tra Firenze, San Casciano dei Bagni e Orbetello. “Da tempo sento la necessità di raccogliere i fili diffusi che ormai caratterizzano la cultura moderna ed i miei interessi – dice Deborah Young –. Dopo aver lavorato cinque anni a Taormina per dare al festival un’identità precisa di mediterraneità, ho voglia di congiungere l’arte, la cultura e la meravigliosa natura della Toscana come in un quadro rinascimentale, dove si intravedono colline e fiumi dietro misteriose figure umane. Per me, questo è il senso di Trasparenze in Tuscany, un festival fatto di scorci e di oggetti intravisti dietro la confusione del nostro tempo. Il mondo è vivo e la cultura vibrante. Basterebbe guardare con attenzione anche alla creatività del cinema più indipendente e del cinema italiano”.
Con lo scopo di valorizzare la bellezza di un territorio, la sua filosofia e stile di vita, il programma artistico punta sulla leggerezza e la qualità. Venerdì 14 giugno, al cinema Odeon di Firenze, Ari Folman presenterà The Congress, film che recentemente ha aperto la Quinzaine des Realisateurs a Cannes e che tratta della commercializzazione di identità al cinema e altrove; spazio anche ad uno dei più grandi fotografi contemporanei, Youssef Nabil, che presenterà You Never Left con Fanny Ardant e Tahar Rahim, cortometraggio di otto minuti che esprime in immagini la metafora di un Egitto perduto in una sorta di parallelo tra l’esilio e la morte.
Nabil sarà anche uno dei protagonisti delle bio-conversazioni di Trasparenze in Tuscany, una novità pensata per creare un’occasione di incontro informale tra pubblico e ospiti, in un ambiente rilassante e immerso nella natura. Appuntamenti in programma il pomeriggio di sabato 15 giugno a San Casciano dei Bagni, uno dei borghi più belli d’Italia e della Val d’Orcia, fregiato della ‘Bandiera Arancione’ nonché sede dei famosi bagni termali. Le bio-conversazioni saranno ospitate quest’anno nei giardini di Fonteverde Tuscan Spa & Resort, partner del festival. Sempre nella giornata di sabato, il festival propone due film italiani: Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi, girato in parte proprio a San Casciano. Sarà presentato in anteprima invece Fiabeschi torna a casa, opera prima dell’attore Max Mazzotta che aveva già interpretato il personaggio creato da Andrea Pazienza dieci anni fa in Paz! di Renato De Maria.
Domenica 16 giugno, sempre a San Casciano dei Bagni, un gruppo di importanti cartoon artists quali Marina Comandini, Stefano Babini e Dariush Radpour, si presteranno a una live performance della loro Arte mentre dialogano con il pubblico. L’incontro sarà moderato da Emanuele Vietina, vice direttore di Lucca Comics&Games, partner del festival. All’incontro sarà presente il regista Ari Folman. Trasparenze in Tuscany chiuderà poi ad Orbetello, dove è prevista una Bio-Conversazione con Francesco Falaschi, Paolo Sassanelli e Paola Minaccioni, mentre alle 21.00 sarà proiettato Trashed, narrato da Jeremy Irons.
“Trasparenze in Tuscany – dice ancora Barbara Young – nasce in un momento del tutto particolare e difficile per la cultura italiana. Solo attraverso la buona volontà e la determinazione di tante persone è stato possibile creare questa sorta di ‘anno zero’, preludio a un importante festival delle arti e delle idee radicato nel territorio Toscana. Dunque, i ringraziamenti per chi ci ha dato una mano non sono affatto di rito, ma vengono dal cuore. Prima di tutto, grazie agli artisti e personalità del mondo della cultura come Stefania Sandrelli, Margaret Mazzantini, Alessandro Benvenuti, Sergio Castellitto, Maria Pia Ruspoli e Giovanni Veronesi che hanno subito accolto con entusiasmo e generosità l’invito a presiedere il comitato d’onore per questa prima edizione”

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