Fuqua da Brooklyn

"Abbiamo girato in uno dei quartieri più pericolosi di New York", dice il regista. Al Lido con Wesley Snipes e Shannon Kane, aspettando Hawke
8 Settembre 2009
Fuqua da Brooklyn

Dalla Los Angeles di Training Day ad una delle zone più pericolose di New York per Brooklyn’s Finest: il ritorno al poliziesco di Antoine Fuqua – otto anni e tre film dopo il titolo che valse l’Oscar a Denzel Washington – riporta Ethan Hawke (assente in conferenza stampa per un ritardo aereo, arriverà al Lido solo in serata in tempo utile per il red carpet del film, presentato Fuori Concorso) alla corte del regista di Pittsburgh, non più “recluta” ma poliziotto della narcotici del NYPD: “Rispetto a Training Day, che era più incentrato sulla corruzione nelle forze di polizia – dice Fuqua – qui ci siamo concentrati sulle crescenti pressioni che subiscono gli agenti, senza sostegno psicologico, troppo vicini a volte alle stesse persone che dovrebbero arrestare, finendo per diventarne amici”.
Brooklyn’s Finest – girato on location, “in uno dei quartieri più pericolosi della città (dice ancora il regista), ma straordinario per dare maggiore credibilità al racconto: le forze dell’ordine ci avevano sconsigliato, poi abbiamo trovato la collaborazione dei residenti” – segue da vicino la parabola di tre poliziotti del NYPD, che si sfiorano solamente un paio di volte durante il racconto: Eddie (Richard Gere, assente al Lido), stanco e depresso, è prossimo alla pensione e per l’ultima settimana di servizio è incaricato di seguire le nuove reclute, Sal (Ethan Hawke), è padre di quattro figli e attende l’arrivo di due gemelli, non ce la fa ad arrivare a fine mese e per comprare una nuova casa è disposto a rubare ogni volta che la sua squadra compie missioni di recupero nelle tane di criminali e spacciatori, mentre Tango (Don Cheadle, anche lui lontano da Venezia), è un agente sotto copertura ormai da tantissimo tempo, ormai in bilico sul confine tra legalità e illegalità, deciso più che mai a tornare alla sua vecchia vita. Intorno a loro, il trafficante di droga Caz (Wesley Snipes), tornato nel quartiere dopo un periodo di galera e migliore amico di Tango, e la bellissima Chantel (Shannon Kane), prostituta con cui Eddie trascorre le ore meno infelici delle sue giornate: “E’ un personaggio che solamente alla lontana ricorda il Nino Brown di New Jack City – racconta Wesley Snipes – intanto perché sono passati oltre quindici anni, poi perché Nino era un mostro, mentre Caz tutto sommato è un buono, vuole uscire dal gioco anche lui… Devo dire poi che il ruolo mi ha datto ottimi spunti per affrontare l’attuale situazione”, conclude l’attore ridendo, in riferimento ai suoi recenti guai giudiziari (condannato lo scorso anno a tre anni di carcere per evasione fiscale): “Comunque la situazione si è risolta per il meglio”. Affascinante e sensuale, invece, il personaggio di Chantel doveva “possedere il giusto equilibrio di tenerezza e crudezza – dice Shannon Kane – una donna che comunque non disprezza la compagnia di Eddie ma che non può dargli molto di più”. E proprio con Richard Gere, la bella Shannon condivide un’intensa scena hot: “Con lui c’è stato un ottimo rapporto, sia sul set che fuori, e poi quando il regista grida ‘azione!’ mi trasformo, e cerco di dare il massimo qualsiasi sia la scena da girare”. Le fa eco Fuqua, che conferma ogni singola parola, ma rivela: “E’ tutto vero, al punto che per quella scena in questione non si sono fermati nemmeno quando ho gridato ‘Stop!’…”.

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