Favoriti per l’Oscar

Clooney, Spielberg e Lee in rotta per una nomination. Con Ledger, Crowe e la rivelazione Felicity Huffman
13 Gennaio 2006
Favoriti per l’Oscar

Fra due settimane si conosceranno ufficialmente nomi e titoli dei candidati alla 78ª edizione degli Oscar, ma la corsa alle ambite statuette si aprirà come da tradizione con la consegna dei Golden Globe (il 16 gennaio in diretta su Coming Soon), i premi da sempre considerati l’anticamera degli Academy Awards. Dai riconoscimenti assegnati dalla stampa estera di Hollywood arrivano, infatti, le prime importanti indicazioni sui film che molto probabilmente  concorreranno alle ambite statuette. 

MIGLIOR FILM –
La prima cosa a saltare all’occhio è l’assenza di titoli forti tra i favoriti, dagli “snobbati” Munich di Steven Spielberg e King Kong di Peter Jackson al nuovo film di Terrence Malick, The New World. Senza dimenticare Cinderella Man di Ron Howard, per il quale si prevede un’unica candidatura per il protagonista Russell Crowe. A darsi battaglia per il riconoscimento saranno quasi certamente l’indipendente Good Night, and Good Luck, opera seconda di George Clooney, e il vincitore del Leone d’Oro a Venezia Brokeback Mountain di Ang Lee. In lizza per un posto nella rosa dei finalisti anche i biografici Capote di Bennett Miller e Quando l’amore brucia l’anima di James Mangold, The Constant Gardener di Fernando Meirelles, Match Point di Woody Allen e l’outsider The Squid and the Whale dell’esordiente Noah Baumbach, Ambiscono a una nomination, ma con poche chance, anche Crash, film d’esordio di Paul Haggis (sceneggiatore di Million Dollar Baby), e Lady Henderson presenta di Stephen Frears.

MIGLIOR REGISTA –
Quasi certe le nomination per Ang Lee – che tornerebbe agli Oscar dopo la candidatura per La tigre e il dragone -, George Clooney e Steven Spielberg (sarebbe l’ottava della sua carriera). Sono trascorsi sette anni da quando il regista ha vinto il suo primo Oscar per Salvate il soldato Ryan e contendergli la statuetta potrebbe ritrovare lo stesso avversario del ’99: Terrence Malick. In lizza per un posto nella cinquina dei candidati anche Woody Allen con Match Point, Fernando Meirelles con The Constant Gardener, Peter Jackson con King Kong e Noah Baumbach.

MIGLIOR ATTORE
– Sarà una sfida a due anche quella per il miglior attore protagonista: il favorito Heath Ledger contro la rivelazione Philip Seymour Hoffman, rispettivamente interpreti di Brokeback Mountain e Capote. Poche invece le star con la “s” maiuscola che possono sperare in una nomination: Russell Crowe, che tenta il colpo grosso, dopo l’Oscar vinto per A Beautiful Mind, Johnny Depp, che potrebbe ottenere una nomination per il terzo anno consecutivo con La fabbrica di cioccolato di Tim Burton e Pierce Brosnan per The Matador. Tanti invece i volti nuovi e i quasi-divi che potrebbero entrare nella rosa dei finalisti: da David Strathairn per Good Night, and Good Luck a Joaquin Phoenix nei panni di Johnny Cash in Quando l’amore brucia l’anima. E ancora Jeff Daniels per The Squid and the Whale, Nathan Lane per The Producers e Cillian Murphy per Breakfast on Pluto di Neil Jordan. Difficile la nomination per Terrence Howard, che dopo gli Oscar andati a Sidney Poitier, Denzel Washington e Jamie Foxx, si candida con l’indipendente Hustle & Flow al titolo di quarto nero d’America a vincere la statuetta come miglior attore protagonista.

MIGLIORE ATTRICE – Anche in questo caso le dive cedono il posto a delle attrici emergenti. Se la candidatura di Charlize Theron (già vincitrice della statuetta per Monster) sembra scontata, le chance che riesca nell’impresa di conquistare una seconda statuetta sono veramente esigue. A rubare la scena alla bella protagonista di North Country sono, in testa, l’ex “casalinga disperata” Felicity Huffman per Transamerica, la magistrale Judi Dench di Lady Henderson presenta e l’esordiente quindicenne Q’Orianka Kilcher scoperta da Terrence Malick. Probabile una nomination anche per Zhang Ziyi, protagonista di Memorie di una geisha, e Reese Witherspoon per Quando l’amore brucia l’anima, nel quale interpreta la moglie di Johnny Cash. Non sono da escludere neanche le candidatura  per Gwyneth Paltrow (vincitrice nel ’99 per Shakespeare in Love), protagonista di Proof, e per Laura Linney, con The Squid and the Whale

MIGLIOR FILM STRANIERO – Dopo la bocciatura di Private di Saverio Costanzo, le speranze dell’Italia sono riposte ne La bestia nel cuore di Cristina Comencini. La regista dovrà tuttavia vedersela con vedersela con i  favoriti Le enfant dei fratelli Dardenne, Palma d’Oro al festival di Cannes e in corsa per il Belgio, il tedesco La rosa bianca – Sophie Scholl di Marc Rothemunde, il cinese The Promise di Chen Kaige e il francese Joyeux Noel di Christian Carion.

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