E’ tempo di… psicomagia!

Realtà e immaginazione nell'esordio di Giulia Bazzale e Luca Immesi, Ritual: nume tutelare, Alejandro Jodorowsky
7 Maggio 2014
E’ tempo di… psicomagia!
Ritual

Si è parlato molto di psicomagia (ed era probabilmente inevitabile) alla conferenza stampa di presentazione  del film Ritual, sottotitolo Una storia psicomagica.  I due registi, Giulia Bazzale e Luca Immesi, all’opera di esordio, ci tengono subito a spiegare  che la scrittura del copione è partita del rito che occupa le immagini finali. Sono poi andati a ritroso, sempre avendo presente come riferimento il testo La danza della realtà di Alejandro Jodorowsky. 
La storia di Ritual parte dall’incontro tra Lia e Viktor : giovane  e fragile lei,  sadico e narcisista lui. Il loro equilibrio si rompe quando Lia rimane incinta: lui le impone di abortire e lei va in pezzi. Interviene Giulia Bazzale: “ Possiamo considerarlo un film dalla struttura classica in tre atti, con un esordio, una parte centrale, un epilogo drammatico”, mentre Immesi sottolinea: “Volevamo misurarci con Jodorowsky, con la psicomagia, che lui ha teorizzato e messo alla base di molta sua opera. Quando gli abbiano mandato la sceneggiatura, subito ha opposto un rifiuto. In seguito però ci ha richiamato, ha detto che approvava il testo e anzi si offriva di interpretare un cameo, acconsentendo a farci usare il termine psicomagia”. Nel ruolo di Viktor c’è Ivan Franek:  “Della storia mi è piaciuta molto la differenza che si crea tra i due mondi, della realtà e dell’immaginazione, e anche il rappresentare la  campagna tra purezza e ritualità ancestrale. Anche per Viktor, ho avuto bisogno di sentire il personaggio dentro per costruirlo, rispettando le indicazioni dei registi e talvolta discutendo con loro”.
Nel ruolo di Lia c’è Desirée Giorgetti:  “E’ un ruolo che mi ha cambiato molto, stimolante per un ritratto di donna che ama molto e a molto rinuncia, con parecchie sfaccettature  scandaglio di sentimenti. Mi ha convinto la chiave simbolica presente in ogni inquadratura.” Tra gli altri, oltre a Jodorowsky, ci sono Cosimo Cinieri, il dott. Guerrieri: “E’ un film che esprime vitalità, gioventù, passione, è una favola, buona o  cattiva ma riflesso del nostro inconscio”.  Infine Patrizia Laquidara ricostruisce il percorso delle scelte musicali, con derivazioni anche dalla tradizione delle filastrocche venete”.
Distribuito da Mariposa Cinematografica, il film è in sala a partire dall’8 maggio, prima a Roma  e poi in altre città. 15 copie iniziali, e altri schermi nelle successive settimane.

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