David da Romanzo

Il film di Giordana su Piazza Fontana ottiene 16 nomination agli Oscar italiani. Seguono Habemus Papam (15) e This Must Be The Place (14)
12 Aprile 2012
David da Romanzo

(Cinematografo.it/Adnkronos) – E’ sfida tra Marco Tullio Giordana, Nanni Moretti e Paolo Sorrentino ai David di Donatello 2011. I film dei tre registi, Romanzo di una strage, Habemus Papam e This Must Be the Place hanno avuto, rispettivamente 16, 15 e 14 nomination. Tutte le tre pellicole sono in gara sia per il miglior film sia per la miglior regia. Tra i candidati al miglior film anche Cesare deve morire dei fratelli Taviani, che ha totalizzato 8 nomination, Terraferma di Emanuele Crialese che ha ottenuto 3 nomination. Tra i candidati al premio per il miglior regista anche Ferzan Ozpetek con Magnifica presenza, che ha conquistato 8 candidature.
Rilevante anche il bottino di candidature degli esordienti: ACAB di Stefano Sollima ha ricevuto 6 nomination e Scialla! di Francesco Bruni 5, entrambi in gara anche per la miglior regia. Per La kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo 5 candidature, compresa quella di Valeria Golino come miglior attrice protagonista.
Le candidature sono state votate, dal 25 marzo al 6 aprile scorsi, dai 1.751 componenti la giuria dell’Accademia dei David e comunicate stamane nel tradizionale incontro con la stampa, nella sede Rai di viale Mazzini, dal presidente dell’Accademia, Gian Luigi Rondi.
La cerimonia di consegna dei David si terrà venerdì 4 maggio all’Auditorium Conciliazione di Roma e verrà trasmessa, dalle ore 17,30, in diretta su Rai Movie e in differita, alle ore 23,20, su Rai1 e su Rai International. A condurre la serata sarà l’attore Tullio Solenghi.
Ecco le candidature “italiane” ai David, come miglior film, miglior regia, miglior attrice e miglior attore protagonisti e non protagonisti. Per il miglior film sono in gara Cesare deve morire, Habemus Papam, Romanzo di una strage, Terraferma e This Must Be the Place. Come miglior regista sono in gara Paolo e Vittorio Taviani (Cesare deve morire), Nanni Moretti (Habemus Papam), Ferzan Ozpetek (Magnifica presenza), Marco Tullio Giordana (Romanzo di una strage), Emanuele Crialese (Terraferma) e Paolo Sorrentino (This Must Be the Place).
Come miglior regista esordiente sono in gara Stefano Sollima (ACAB), Alice Rohrwacher (Corpo celeste), Andrea Segre (Io sono Li), Guido Lombardi (Là-Bas – Educazione criminale) e Francesco Bruni (Scialla!). Per la miglior sceneggiatura sono in gara Paolo e Vittorio Taviani con la collaborazione di Fabio Cavalli (Cesare deve morire), Nanni Moretti con Francesco Piccolo e Federica Pontremoli (Habemus Papam, Marco Tullio Giordana con Sandro Petraglia e Stefano Rulli (Romanzo di una strage), Francesco Bruni (Scialla!) e Paolo Sorrentino con Umberto Contarello (This Must Be the Place).
Come miglior attrice protagonista sono in gara Zhao Tao (Io sono Li), Valeria Golino (La kryptonite nella borsa), Claudia Gerini (Il mio domani), Micaela Ramazzotti (Posti in piedi in paradiso), Donatella Finocchiaro (Terraferma). Come miglior attore protagonista sono in gara Michel Piccoli (Habemus Papam, Elio Germano (Magnifica presenza), Marco Giallini (Posti in piedi in paradiso), Valerio Mastandrea (Romanzo di una strage) e Fabrizio Bentivoglio (Scialla!).
Come miglior attrice non protagonista sono in gara Anita Caprioli (Corpo celeste), Margherita Buy (Habemus Papam), Cristiana Capotondi (La kryptonite nella borsa), Michela Cescon (Romanzo di una strage), Barbora Bobulova (Scialla!). Come miglior attore non protagonista sono in gara Marco Giallini (ACAB), Renato Scarpa (Habemus Papam), Giuseppe Battiston (Io sono Li), Pierfrancesco Favino e Fabrizio Gifuni, entrambi per Romanzo di una strage.
Le cinquine “estere” vedono poi in gara come miglior film dell’Unione Europea Carnage di Roman Polanski, Melancholia di Lars Von Trier, Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismaki, Quasi amici di Olivier Nakache, Eric toledano, e The Artist di Michel Hazanavicius. In gara come miglior film straniero Drive di Nicolas Winding Refn, Hugo Cabret di Martin Scorsese, Le Idi di marzo di George Clooney, The Tree of Life di Terrence Malick e Una separazione di Asghar Farhadi.
Per il miglior documentario di lungometraggio ha vinto il David di Donatello Tahir Liberation Square di Stefano Savona (gli altri candidati erano Il Castello di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, Lasciando la Baia del Re di Claudia Cipriani, Pasta nera di Alessandro Piva, Polvere – Il grande processo dell’amianto di Niccolò Bruna e Andrea Prandstraller e Zavorra di Vincenzo Mineo), mentre tra i cortometraggi selezionati (Ce l’hai un minuto? di Alessandro Bardani e Luca Di Prospero, Cusutu n’ coddu – Cucito addosso di Giovanni La Pàrola, L’estate che non viene di Pasquale Marino e Tiger Boy di Gabriele Mainetti) ha vinto Dell’ammazzare il maiale di Simone Massi.

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