Da Lennon a Montand

Al via a Roma la 1ª edizione del festival per documentari su musica e danza. Tra i giurati Renzo Arbore
17 Febbraio 2005
Da Lennon a Montand

Quando il cinema sposa la musica. Prende il via a Roma la I edizione del Music Doc Festival, rassegna internazionale di film documentari sulla musica in tutte le sue forme e sulla danza. La kermesse, promossa dall’associazione Doc Fest di Carlo Fuscagni, con il patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comune di Roma, Provincia e Regione Lazio, si svolgerà dal 19 al 27 febbraio in vari cinema della Capitale. Oltre 40 i film in concorso, proiettati nelle sale del Capranica, provenienti da 27 Paesi: biografie di personaggi illustri del mondo musicale, quali Image, Image di Frederick Baker su Yoko Ono, l’italiano Mega dei 99 Posse di Caterina Dal Molin, in cui la cantante si racconta tra le strade di Napoli; Passaggi tempo di Gianfranco Cabiddu sulle tradizioni sarde, Per Yves Montand e L’arte di Carolyn Carlson diretti da Nino Bizzarri; poi filmati su temi sociali come l’inglese When I Am Misery I Sing, che parla della forza della musica in un Paese in difficoltà come Haiti. E non mancano balletti folcloristici ed esibizioni musicali di bambini. Il tutto alla presenza di molti dei registi coinvolti. “Un patrimonio vastissimo – dice Fuscagni, anche presidente di Cinecittà Holding – messo a disposizione di tutti gratuitamente allo scopo di far circolare la cultura nel nostro Paese. Si tratta di un materiale esclusivo, che difficilmente si potrà vedere in altre sedi”. Il Music Doc Festival s’inserisce in una serie di iniziative cinematografiche sul documentario: “Questo progetto – spiega Rubino Rubini, direttore artistico della kermesse – nasce dal festival di film e documentari sull’arte che abbiamo lanciato lo scorso anno, a Palazzo Venezia. Un percorso che proseguirà in estate con i documentari archeologici”. A giudicare i film sarà una giuria composta da nomi noti della musica e da giornalisti, presieduta da Caterina Caselli e Renzo Arbore. “E’ un’ottima occasione – nota la Caselli – per mettere insieme due universi artistici, quello musicale e quello del cinema, in grado di attirare anche molti giovani”. Altre manifestazioni faranno da corona al concorso: la sezione “Un mondo di musica” al Capranichetta, che ospiterà documentari musicali fuori gara, la rassegna a palazzo Wedekind “Love around the Pop” in cui verranno proiettati lungometraggi tra cui 7 film prodotti da Scorsese per la serie The Blues diretti tra gli altri da Clint Eastwood, Mike Figgis e Wim Wenders. E ancora concerti serali presso la chiesa di Santa Marta, tra i quali una rassegna storica sul festival di Saremo, in attesa della prossima edizione, presentata da Paolo Bonolis, che inizierà il 1° marzo. Presso il Cinema Trevi, inoltre, ci sarà una retrospettiva dal titolo “Gran Repertorio” in cui sarà possibile ammirare documentari storici, custoditi negli archivi di Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, Cineteca nazionale, Istituto Luce e Rai Teche, che vedranno come protagonisti Verdi, Toscanini, Fellini, Armstrong. Ospite speciale al cinema Embassy il 21 febbraio il regista francese Gérard Corbiau (Farinelli, Il maestro di musica), che sarà a disposizione del pubblico dopo la proiezione del suo film Le roi danse.

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