Cinema in carovana

Da Marrakech a Ourzazate, passando per Taznaghte: film in viaggio nelle zone più remote del Marocco
9 Maggio 2007
Cinema in carovana
Sidi Youssef Ben Ali alle porte di Marrakech

Progetto pilota di Cinemovel e Club du Livre et de Lecture finanziato dalla Cooperazione italiana, nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione di CinemArena, con fondi gestiti da UNDP (United Nations Development Programme), Karavan du Livre au Film vuole coinvolgere quella parte di società che rimane esclusa dalla possibilità di accedere all’universo dell’informazione e della cultura. Il Karavan ha lasciato Marrakech, dove tornerà alla fine di maggio, ed è partito per Ourzazate, luogo simbolo del cinema mondiale, dove hanno girato grandi registi come Bernardo Bertolucci, Ridley Scott, Martin Scorsese, Gabriele Salvatores. Meta della rassegna sono i villaggi rurali dove il cinema è un bene raro, ma atteso. La prima tappa è oggi a Taznaghte. Durante il percorso saranno presentati diversi film drammatici marocchini come A Casablanca gli angeli non volano, film di esordio di Mohamed Asli, ma anche documentari quali Sheikhates Blues di Ali Essaifi su un gruppo di musiciste folk locali, e commedie come Bab el web di Marzak Allouache, grandi produzioni internazionali da Gandhi di Richard Attenborough a Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti, cinema di animazione per i più piccoli, ma non solo: da Azur et Asmar di Michel Ocelot, favola arabo-andalusa sulla tolleranza, a Monsters & Co. di Peter Docter et David Silverman realizzato dalla Pixar. Il cinema e la letteratura, il cinema e le migrazioni, il cinema e i diritti delle donne sono gli argomenti che saranno affrontati lungo il percorso. Attraverso la proiezione di film a tema la carovana di cinema sarà lo strumento per stimolare la conoscenza e il dibattito sui problemi dell’immigrazione e sul nuovo codice di famiglia, Mudawana, che costituisce un significativo passo avanti verso la parità e il miglioramento delle condizioni della donna in Marocco. Un’iniziativa quindi che oltre ad avvicinare alla visione coloro che non vi hanno accesso, presenta testi e pellicole come occasioni di confronto, così da offrire la possibilità di partecipare al dialogo sulle innovazioni sociali anche alle comunità più remote ed escluse del Marocco.

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