Capuano d’Autore

L'amore buio ai Venice Days (1-11 settembre), Et in terra pax e Cielo in terra gli altri due italiani. Tra i "big": Tanovic, Marion Hänsel e Bertrand Blier
27 Luglio 2010
Capuano d’Autore

Sempre più nel segno dell’Europa le Giornate degli Autori – Venice Days, giunte alla settima edizione ed in programma durante la 67. Mostra di Venezia dall’1 all’11 settembre. Oltre all’ormai abituale Label Europa Cinemas (Programma MEDIA) che sarà assegnato al miglior film europeo della selezione, verrà attribuita una menzione speciale alla creatività da parte dei 27 giovani spettatori provenienti da tutti i paesi dell’Unione Europea (progetto sostenuto dal Parlamento Europeo) e verranno inoltre presentati i tre film finalisti del Prix Lux – Parlamento Europeo (anno 2009 – 2010), Akadimia Platonos (Grecia/Germania), Die Fremde (Germania) e Illégal (Belgio/Francia/Lussemburgo). Per quello che riguarda invece il programma delle Giornate, 12 i film presenti nella selezione ufficiale, tre gli italiani: L’amore buio di Antonio Capuano (poi in sala con Fandango), storia di 14enni che prende il via con un drammatico stupro, interpretata da Irene De Angelis, Gabriele Agrio, Luisa Ranieri, Valeria Golino, Fabrizio Gifuni e Corso Salani (alla sua ultima prova da attore), Et in terra pax degli esordienti Matteo Botrugno e Daniele Coluccini (ambientato al Corviale di Roma) e Cielo senza terra di Giovanni Davide Maderna e Sara Pozzoli, prodotto dalla Quarto Film in collaborazione con la Vivo Film di Gregorio Paonessa. Tra i grandi nomi della selezione, poi, il premio Oscar Danis Tanovic, che torna in Bosnia per Cirkus Columbia, commedia/dramma ambientato nella ex Jugoslavia nei giorni antecedenti la prima guerra balcanica, il francese Bertrand Blier con Le bruit des glacons (film d’apertura), “commedia letale” come la definisce il delegato alle Giornate Giorgio Gosetti, che annuncia poi la presenza di un altro nome noto, Marion Hänsel, regista di Noir Ocean (e tra i coproduttori del film di Tanovic).
Altre tre – oltre a Et in terra pax – le opere prime selezionate: Cogunluk/Majority di Seren Yüce (Turchia), Pequenas voces di Jairo Carrillo e Oscar Andrade (Colombia) e Notre etrangere di Sarah Bouyain (Burkina Faso/Francia). Dal Nord America arriva l’indipendente The Happy Poet di Paul Gordon, incentrato su un giovane che per sfidare la crisi mondiale tenta di mettersi in proprio nel nome dell’agricoltura biologica, mentre il franco canadese Incendies di Denis Villeneuve racconta di due fratelli sulle tracce del ricordo della madre da poco defunta in Medio Oriente.
Realizzata dall’Associazione Giornate degli Autori, presieduta da Roberto Barzanti e diretta da Giorgio Gosetti, la manifestazione si avvale anche del supporto congiunto di ANAC e 100Autori, associazioni che durante i Venice Days promuovono incontri e dibattiti, come quello su “Come raccontare la realtà”, cercando di indagare il rapporto esistente tra documentari d’inchiesta e cinema di finzione: stesso percorso intrapreso, in un certo senso, dalle due sezioni parallele delle Giornate, “Ritratti e paesaggi italiani” (La vita al tempo della morte di Andrea Caccia, Il sangue verde di Andrea Segre sui “reduci di Rosarno”, Lisetta Carmi. Un’anima in cammino di Daniele Segre e Scena del crimine di Walter Stokman, olandese che filma la quotidianità della città di Napoli) e “Spazio aperto”, proiezioni e incontri alla Villa degli Autori: tra i titoli in programma Hitler a Hollywood, mockumentary di Frédéric Sojcher, il corto Capo Dio Monte di Pappi Corsicato ed E’ stato morto un ragazzo, realizzato dal giornalista Filippo Vendemmiati e incentrato sulla drammatica morte di Federico Aldrovandi, 18enne trovato senza vita la notte del 25 settembre 2005 dopo essere stato fermato da una pattuglia della polizia.
Confermato anche quest’anno, poi, il progetto “100+1. Cento film e un paese, l’Italia” insieme alla Provincia di Roma e Cinecittà Luce e ancora da ufficializzare la presenza di un evento speciale a sorpresa che verrà annunciato in seguito e che vorrà essere l’emblema di quest’edizione delle Giornate degli Autori.
In ultimo, il ringraziamento da parte di Gosetti agli “amici/rivali” della Settimana della Critica: “Perché è sempre un piacere condividere le difficoltà e rispettarsi nella concorrenza, anche quest’anno che al Lido si prospetta una situazione difficile, con l’inagibilità della Sala Perla 2 (l’anno scorso sala dedicata alle due rassegne ospitate dalla Mostra, ndr) e il ritorno ad una convivenza, leale ma faticosa, con l’intero programma del Festival in Sala Darsena e in Sala Volpi”.

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