Berlino ribelle

"Il mondo è ancora in rivolta. Molti film di questa edizione saranno lì a mostrarlo", dice Kosslick. Che presenta il Festival, al via dal 9 febbraio: l'Italia presente con i Taviani (in concorso), Vicari e il doc The Summit
31 Gennaio 2012
Berlino ribelle

Berlinale ai nastri di partenza. Il Festival Internazionale del Cinema di Berlino N°62 (dal 9 al 19 febbraio) serra le righe e si prepara a un’edizione speciale. Presentato stamattina dal Direttore Dieter Kosslick il programma più vasto nella storia del Festival. Nelle sezioni ‘Concorso’, ‘Panorama’ (opere indipendenti da ogni angolo del mondo), ‘Forum’ (per i palati più forti), quast’anno anche con ‘Forum Expanded’, ‘Generation’ K e 14+ (infanzia e adolescenza); e poi ‘Shorts’, ‘Kulinarisches Kino’ (Cinema e Cibo), ‘Teddy ‘(tematiche omosessuali) e ‘Talent Campus’, (esordienti), il più grande Festival di pubblico al mondo quest’anno arriva a presentare quasi 400 titoli. Un record. Il 18° e ultimo lungometraggio in concorso è il dramma cinese Bai lu yuan (Terra del cervo bianco). Un epos su 5.000 anni di storia cinese, basato sul romanzo di Chen Zhongshis, tra i più controversi della Cina contemporanea. Il regista Wang Quan’an aveva aperto la Berlinale due anni fa con la tragicommedia Tuan Yuan (Apart Together), Orso D’Argento, e guadagnato l’Oro con Il matrimonio di Tuya, nel 2007. Tutti i diciotto titoli in concorso saranno prime mondiali. Oltre il cinese, particolare attenzione ha riservato Kosslick a Captive, pellicola del filippino Brillante Mendoza, con Isabelle Huppert, À moi Seule, il titolo d’apertura del francese Fréderic Videau e Jayne Mansfield’s Car di Billy Bob Thornton. L’Italia sarà in concorso con Paolo e Vittorio Taviani (Cesare deve morire), in Panorama Special con Diaz di Daniele Vicari e in Panorama Dokumente con il lavoro di Franco Fracassi e Massimo Lauria, The Summit, in cui vengono ricostruiti i giorni e gli scontri del G8 di Genova 2001.
Ma oltre agli angoli remoti del mondo, come sempre, non mancherà l’epicentro dell’industria con Hollywood. Angelina Jolie presenterà il suo debutto alla regia nella sezione “Berlinale Specials”, fuori concorso, dal titolo In the Land of Blood and Honey. Meryl Streep arriva per la consegna dell’Orso D’Oro alla carriera, cosí come Robert Pattinson, Uma Thurman e Christina Ricci per Bel Ami di Declan Donnellan fuori concorso. Atteso anche il lungometrggio di Stephen Daldry Extremly Loud and Incredibly Close, con Thomas Horn, Tom Hanks e Sandra Bullock, sull’11 settembre visto con gli occhi di un bambino. Confermata la Giuria. Presidente Mike Leigh (Gran Bretagna), Anton Corbijn (Olanda), Asghar Farhadi (Iran), Charlotte Gainsbourg (Francia/Gran Bretagna), Jake Gyllenhaal (USA), Francois Ozon (Francia), Boualem Sansal (Algeria) e Barbara Sukowa (Germania). Degno di nota l’anniversario di Babelsberg, gli studi di posa alle porte di Berlino più antichi del mondo, celebrato nella rassegna ad hoc “Studio Babelsberg 1912-2012”. “Il mondo è, ancora una volta, in rivolta. Molte pellicole di questa 62° edizione saranno lì a mostrarlo”, ha detto il direttore Kosslick. Come Les adieux à la Reine, il titolo d’apertura che dà il tono alla manifestazione. “Il lavoro di Benoit Jacquot dimostra come il cinema storico non sia solo corsetti e costumi, ma umanità nella sua massima espressione”. Tra le protagoniste di quest’anno, l’Africa. “Un continente, cinematograficamente ancora quasi dimenticato. A torto”.

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