Bellaria indipendente

"Anteprima" per il cinema italiano difende i festival nazionali. E propone una rassegna sul disagio mentale
25 Maggio 2005
Bellaria indipendente

Levata di scudi a difesa dei festival cinematografici nazionali alla 23esima edizione del Bellaria Film Festival “Anteprima” per il Cinema Italiano, diretto da Morando Morandini, Antonio Costa, Daniele Segre e in programma dal 2 al 5 giugno. La serata inaugurale è dedicata ai direttori dei festival con il prodotto di montaggio realizzato da studenti di cinema e una tavola rotonda sul senso e il significato delle molteplici rassegne sparse sulla penisola. Tra i direttori intervistati: Alberto Barbera, Oscar Cosulich, Maurizio Di Rienzo, Giorgio Gosetti, Stefano Martina, Emanuela Martini, Mario Sesti, Roberto Silvestri, Giovanni Spagnoletti. Anteprima accoglie dunque il grido d’allarme partito dal Bergamo Film Meeting che come altri festival si è visto tagliare il budget dalle amministrazioni pubbliche. Il Concorso Anteprima proporrà cortometraggi di recente produzione italiana che saranno valutati da una giuria composta da Aisha Cerami, Umberto Curi, Antonello Fassari, Mario Monicelli, Domenico Starnone e Bruno Fornara. Accanto a questa giuria, ve ne sarà una alternativa composta da responsabili di cinceclub incaricata di individuare film da distribuire nel circuito dei cineforum. Spetterà invece ai critici cinematografici assegnare il tradizionale Premio Casa Rossa dedicato alle opere uscite nelle sale nel 2004. Le opere selezionate dai direttori  per il  Casa Rossa sono: Cartoni animati di Franco e Sergio Citti, Certi Bambini di Andrea e Antonio Frazzi, Il vento di sera di Andrea Adriatico, La spettatrice di Paolo Franchi, Lavorare con lentezza di Guido Chiesa, Mi piace lavorare di Francesca Comencini, Occhi di Cristallo di Eros Puglielli, Volevo solo dormirle addosso di Eugenio Cappuccio. La festa di compleanno della 23esima edizione riguarderà i trent’anni de La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone di Pupi Avati. Tra gli ospiti attesi a Bellaria per l’evento, il regista, Gianni Cavina e Patrizia De Clara. Lo spazio di Cinema Utile sarà dedicato quest’anno ai temi della psichiatria, dell’antipsichiatria e del disagio mentale. Nella sezione verranno proposti Matti da slegare di Silvano Agosti, Marco Bellocchio, Sandro Petraglia, Stefano Rulli (1975), Regard sur la folie di Mario Ruspali (1961), Un silenzio particolare di Stefano Rulli (2004), Vestiti di vita di Daniele Segre (2004), Manila Paloma Blanca di Daniele Segre (1992), Stanza 21 di M. Oleotto (2005).

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