Ambra per tutti

"Sono un fantasista, più che un attrice: il giudizio come il pregiudizio ferma la crescita di ciascuno", dice la Angiolini. Tra i protagonisti del film di Melchionna
17 Novembre 2009
Ambra per tutti

“Cerco le novità, ho bisogno di stimoli. Il giudizio, così come il pregiudizio, ferma la crescita di ciascuno: sono un fantasista, più che un’attrice. Mi sono sentita tale quando Luciano Melchionna mi ha chiamata per propormi il personaggio di Eva, apparentemente leggero e frizzante, in realtà tremendamente bisognoso di un abbraccio”. Per le strade è lei, Ambra Angiolini, ad occupare (quasi) per intero il manifesto di Ce n’è per tutti, opera seconda di Luciano Melchionna prodotta dalla AMovie di Sauro e Anna Falchi e distribuita da Medusa in circa 80-100 copie a partire dal 20 novembre ma, assicura il regista, “è stata una scelta di equipe, mirata soprattutto a costruire una sorta di specchietto per le allodole… Colorata, ritoccata, è anche difficile capire che si tratti di Ambra!”. Tutto ruota intorna a Gianluca (Lorenzo Balducci), che un bel giorno decide di salire sul Colosseo: forse per farla finita, forse per far sentire finalmente la propria voce. E da quel momento, tutti quelli che lo conoscono, proveranno ad arrivare prima che sia troppo tardi. Tra questi, la già citata Eva e la collega infermiera Isa, interpretata da Micaela Ramazzotti: “C’è stata una grande complicità con Ambra – dichiara l’attrice – soprattutto nel portare sullo schermo due personaggi così sopra le righe e al tempo stesso commoventi, due ragazze sole, ciascuna con le proprie fragilità. E’ stato bello mettersi in gioco, soprattutto mi piaceva molto l’idea di interpretare una nevrotica, finalmente single”.
Un film corale (“l’ho scelto anche per questo, dice ancora Ambra Angiolini, perché questo è un momento storico in cui c’è bisogno di collaborazione”), a tratti grottesco e sopra le righe, apparentemente lontanissimo dagli standard del precedente lavoro di Melchionna, Gas: “Il tentativo però è sempre lo stesso, quello di sollevare delle riflessioni – dice il regista -. La volta scorsa lo avevo fatto in maniera più aggressiva, ma è naturale che se arrivi con un pugno la prima reazione è quella di difendersi (il film uscì anche vietato ai minori di anni 18, ndr): con Ce n’è per tutti proviamo a farlo anche attraverso il sorriso, così magari quello che vuoi far passare arriva più facilmente”. Nel cast, oltre alla produttrice Anna Falchi (“il vero produttore è mio fratello, io sono la PR di questa società, nessuno mi dice di no quando chiedo un appuntamento…”), conduttrice senza scrupoli del programma tv “La vita è estroversa”, anche Giorgio Colangeli, Jordi Mollà, Giselda Volodi, Arnoldo Foà e Stefania Sandrelli, nonna defunta del protagonista che riappare per ricordare al nipote che nella vita, un po’ alla voltà, di felicità “ce n’è per tutti”: “Se riuscissimo ad applicare nel presente i valori di una volta – dice ancora Melchionna – aiuteremmo le giovani generazioni ad affrontare più facilmente la realtà”.

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