Addio a Armando Trovajoli

Se ne va a 95 anni il celebre compositore. Tra i suoi successi, Roma nun fa' la stupida stasera e Aggiungi un posto a tavola
2 Marzo 2013

E’ l’uomo che ha scritto le note di pezzi indimenticabili della storia della musica italiana, da Roma nun fa’ la stupida stasera alla commedia musicale Aggiungi un posto a tavola, in entrambi i casi affiancato nei testi da Garinei e Giovannini. Ma ha musicato anche parte del miglior cinema italiano, componendo un centinaio di colonne sonore, da quella di Riso Amaro di Giuseppe De Santis del 1949 a quella di Giovani e belli di Dino Risi nel 1996. Armando Trovajoli, morto nei giorni scorsi all’età di 95 anni (ma la notizia per stessa volontà dell’artista è stata resa nota solo oggi dopo la sua cremazione) era nato a Roma, 2 settembre 1917 ed è stato pianista, direttore d’orchestra e compositore molto prolifico.
Da bambino inizia a studiare il violino, rivelando un notevole talento musicale. In seguito si diploma in pianoforte e composizione al conservatorio di musica di S. Cecilia in Roma. Nel 1937 entra nell’orchestra di Rocco Grasso, che l’anno dopo lo vorrà come pianista nel proprio complesso. Nel 1939 suona con l’orchestra di Sesto Carlini, una delle più rinomate formazioni jazzistiche italiane dell’epoca. Dopo la guerra torna ad alternare l’attività nel jazz con quella nella musica leggera e, contemporaneamente, perfeziona i suoi studi musicali diplomandosi al Conservatorio Santa Cecilia di Roma (1948).
Nel 1949 viene scelto a rappresentare l’Italia al Festival du Jazz de Paris dove, con Gorni Kramer al contrabbasso e Gil Cuppini alla batteria, suona nella celebre Salle Pleyel. L’anno successivo inizia una serie di incisioni discografiche, pubblicate col titolo Musica per i vostri sogni. Con lo stesso titolo, e in un secondo tempo con quello di Eclipse, realizza in collaborazione con Piero Morgan (Piero Piccioni) un ciclo di trasmissioni radiofoniche, uno tra i primi tentativi italiani di presentare esecuzioni pianistiche di jazz con orchestra d’archi. All’inizio degli anni 50 la Rai gli affida la direzione di un’orchestra di musica leggera, che Trovajoli imposterà con l’organico di 12 violini, 4 viole, 4 violoncelli, 1 flauto, 1 oboe, 1 clarinetto, 1 corno, l’arpa, vibrafono, chitarra elettrica, contrabbasso, batteria e naturalmente il pianoforte suonato da Trovajoli; con questa formazione e la collaborazione di alcuni cantanti, trasmetterà dai microfoni di Radio Roma eleganti brani musicali con una netta impostazione jazzistica.
Insieme a Piero Piccioni nel 1952 – 1953, è protagonista del settimanale musicale serale Eclipse, nella quale l’orchestra viene diretta in alternanza dai due compositori in pezzi estremamente ricercati e sofisticati, ben diversi dallo stile delle orchestre radiofoniche del periodo. Nel frattempo Trovajoli aveva esordito, con lo pseudonimo Vatro, come autore di canzoni (E’ l’alba, Dimmi un po’ Sinatra, ecc.). Nel 1951 è invitato da Dino De Laurentiis a scrivere musica per la colonna sonora di Anna, film diretto da Alberto Lattuada. La canzone El Negro Zumbon diventa un best seller mondiale: ispirata a ritmi tropicali, nel film è cantata in playback e danzata da Silvana Mangano, ma in realtà è eseguita dalla voce di Flo Sandon’s. Lo stesso anno Trovajoli si esibisce come concertista suonando musiche di Gershwin sotto la direzione di A. Rodzinsky al Teatro San Carlo di Napoli e di Willy Ferrero alla Basilica di Massenzio in Roma.
Nel 1953, oltre a scrivere il commento per il film Due notti con Cleopatra, partecipa come direttore d’orchestra al Festival della Canzone Italiana di Sanremo e trionfa con l’arrangiamento della canzone vincitrice Viale d’autunno (vi interverrà anche nel 1957). Ottiene un secondo successo internazionale con Che m’e’ mparato a ffa’, lanciata e incisa in disco da Sophia Loren (1956). Nel 1962 sposa l’attrice Anna Maria Pierangeli, dalla quale ha un figlio, Howard Andrea; divorzia nel 1968 per poi risposarsi con Mariapaola, madre del suo secondo figlio Giorgio.
Negli Anni 70 spesso è negli studi della CAM, via Virgilio, 8 Roma, dove compone e registra colonne sonore quali  Permette? Rocco Papaleo film prodotto da Pio Angeletti e Adriano De Micheli per la Dean Film. Nel 1962 Trovajoli, che in precedenza aveva collaborato ad alcuni spettacoli di rivista, viene chiamato a comporre la musica per un film scritto da Pasquale Festa Campanile e Massimo Franciosa. Il film doveva chiamarsi Rugantino, ma allora non venne realizzato; venne realizzato nel 1973 con Adriano Celentano come attore protagonista. Il copione venne invece ripreso da Garinei e Giovannini, che lo utilizzeranno per realizzare la famosa commedia musicale che porta lo stesso titolo che ebbe un enorme successo.
Trovajoli si segnala all’attenzione degli intenditori per lo studio condotto sui motivi popolari romani dell’Ottocento, sapientemente riecheggiati nelle sue composizioni. Ottenne altrettanti successi con Ciao Rudy e Aggiungi un posto a tavola sempre di Garinei e Giovannini. La più suggestiva ed orecchiabile canzone di Rugantino, Roma, nun fa’ la stupida stasera, diviene il suo terzo best-seller mondiale. Da ricordare nel repertorio di colonne sonore la collaborazione con registi come Vittorio De Sica, Marco Vicario, Dino Risi, Luigi Magni e Ettore Scola del quale ha musicato praticamente l’intera filmografia.
Nel 2007 ha ottenuto il Premio Speciale David di Donatello alla carriera. Nel 2009 collabora al nuovo disco di Renato Zero, e il 20 giugno partecipa con lui e tanti altri cantanti italiani al concerto allo Stadio Olimpico “Corale per l’Abruzzo”. Nel 2010 ha ricevuto il Premio Federico Fellini 8 1/2 per l’eccellenza artistica al Bif&st di Bari. Nel 1995 viene nominato Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, il 3 febbraio del 2000 viene nominato Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

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