A tavola con Fellini

Il Grinzane rende omaggio al regista di Amarcord. Con un romanzo sulle sue preferenze culinarie
13 Ottobre 2004
A tavola con Fellini

Grandi film, convegni, lezioni di cinema per gli studenti: questo – e molto di più – è il festival Grinzane Cinema (Stresa, 13-16 ottobre), nato lo scorso anno per esplorare il territorio di confine tra cinema e letteratura. La giuria presieduta da Alain Robbe-Grillet (l’ottantatreenne regista francese sarà protagonista domani di un incontro che ripercorrerà la sua carriera tra noveau roman e film-fumetto) ha scelto di premiare, per il miglior libro diventato film, Dai Sijie, doppio autore (romanziere e regista) di Balzac e la piccola sarta cinese. Domani la consegna del riconoscimento, mentre sabato sarà la volta di Gianni Amelio, vincitore con Le chiavi di casa del premio per il miglior film ispirato a un libro, ovvero Nati due volte di Giuseppe Pontiggia. Spazio anche ai classici, con le proiezioni, oggi, di Il diavolo in corpo di Claude Autant-Lara e Il giardino dei Finzi Contini di De Sica e, domani, di Ombre Rosse di John Ford e La leggenda del pianista sull’oceano di Giuseppe Tornatore. Un altro “monumento” della storia del cinema, Federico Fellini, sarà al centro di un doppio appuntamento: stasera la cena letteraria “A tavola con Federico Fellini” in cui sarà presentata l’opera omonima scritta dalla sorella Maddalena e da Tonino Guerra per raccontare le sue preferenze culinarie (maltagliati con fagioli, brodetto di pesce, piccione arrosto, zuppa inglese); domani viaggio tra i contributi del regista al fantastico (la sceneggiatura italiana delle strips di Flash Gordon, l’omaggio di Milo Manara a Il viaggio di G. Mastorna, l’episodio di Toby Dammitt). Un’attenzione particolare è stata data al mondo della scuola e dell’università con le lezioni organizzate dal DAMS dell’Università di Torino: sotto la lente esaminatrice dei docenti il rapporto tra il cinema e gli altri media, con un occhio di riguardo per l’attualità. È il caso di Doctor Strangelove Show: guerra, cinema e televisione in cui Giaime Alone ha evidenziato la sottile linea rossa che lega informazione, propaganda e intrattenimento di massa nell’America del dopo 11 settembre e della guerra all’Iraq.

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