VENDETTA SARDA

ITALIA - 1951
Due cugini Porcheddu, sardi, fanno parte del personale d'un ristorante milanese. L'uno, Gualtiero, ch'è pieno di debiti, riceve la notizia che al suo paese, Dente di Canu, è morto lo zio Elias Porcheddu. Certo di poter finalmente sistemare i propri affari, Gualtiero parte per la Sardegna, accompagnato da due camerieri, Mario e Riccardo, suoi creditori. Giunto al paese, Gualtiero apprende che lo zio Elias è stato ucciso da alcuni membri della famiglia Leoni, nemica dei Porcheddu. A lui incombe l'obbligo di vendicarlo. Gualtiero capita casualmente, coi compagni, in casa dei Leoni, dove si tiene una festa. I tre giovani ballano con tre ragazze Leoni; ma quando si scopre che Gualtiero è un Porcheddu la scena cambia. Gualtiero e gli altri due saranno costretti a battersi coi tre fratelli Leoni. La maggiore delle Leoni, presa d'amore per Gualtiero, gli assicura che caricherà a salve i fucili dei fratelli. Intanto arriva da Milano l'altro cugino Porcheddu, lo sguattero, con Lulù, innamorata di Gualtiero, ch'essa bacia appassionatamente, destando la gelosia dell'innamorata Leoni. Dopo varie tragicomiche vicende Gualtiero, avendo appreso che il vero erede è il cugino sguattero, si ritira in buon ordine e lo lascia al suo destino.

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