SPERDUTI NEL BUIO

ITALIA - 1947
Il duca di Valenza ha avuto, in passato, una fugace relazione con una cameriera di facili costumi, Maria. Da questa relazione è nata una bambina, Paolina, della quale il duca non ha mai voluto conoscere l'esistenza. Quando, quindici anni più tardi, Maria viene a morire, Luigi Nardone, un pregiudicato, col quale la disgraziata conviveva, tenta un ricatto ai danni del duca, valendosi della povera Paolina, che ne è la vittima; Nardone cade nelle reti della Polizia mentre la ragazza riesce a salvarsi. Fuggendo, di notte, Paolina capita in un caffè concerto popolare ormai deserto: c'è soltanto Carmine, un povero violinista cieco. Carmine s'interessa a lei, le insegna a cantare, e insieme al vecchio Ciccillo vivono facendo i suonatori ambulanti, legati da un puro affetto fraterno. Sapendosi gravemente ammalato, il duca vorrebbe prendere con sè Paolina, ma muore prima di aver potuto mandare ad effetto il suo proponimento. Nardone, uscito di carcere, tenta di costringere Paolina ad andare a vivere con lui; ma Paolina ha trovato ormai un valido difensore: un giovane ed onesto marinaio, che, riamato, l'ama e vuole sposarla. Nardone è messo fuori combattimento; Paolina segue il fidanzato; il povero cieco, tornando dal suo lavoro, trova la casa vuota. Il destino, ch'egli prevedeva, s'è compiuto.

CAST

NOTE

PRIMO FILM PRODOTTO DA FORTUNATO MISIANO PER LA ROMANA FILM.

CRITICA

"A proposito di attori, dobbiamo a De Sica il riconoscimento di aver creato un personaggio eccezionale. La sua interpretazione - una tra le migliori - ha contribuito senza dubbio alla riuscita del lavoro (..)" (L'operatore, "Intermezzo" 24, 15/31 dicembre 1947)
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