Matrix Revolution

USA - 2003
Matrix Revolution
Mentre Trinity veglia Neo ancora in coma, Morpheus sta cercando di adattarsi alla realtà che l'Uno su cui aveva fondato le sue speranze di una nuova rinascita è, in realtà, un altro sistema di controllo ideato dagli architetti di Matrix. Intanto l'esercito di Zion, aiutato da valorosi volontari come Zee e Kid, combatte per ritardare l'avanzata delle sentinelle e delle macchine. A fiaccare la resistenza dei combattenti anche il fatto che l'agente Smith è divenuto potentente al punto tale da voler distruggere insieme le macchine e il mondo reale. Con l'aiuto di Niobe, Neo e Trinity decidono di sfidare il nemico nel loro cuore dove nessuno si era mai avventurato, la Città delle Macchine.
  • Durata: 138'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASCIENZA, THRILLER
  • Produzione: WARNER BROS., VILLAGE ROADSHOW PRODUCTIONS
  • Distribuzione: WARNER BROS. ITALIA, DVD E BLU-RAY: WARNER HOME VIDEO (2008)
  • Data uscita 5 Novembre 2003

NOTE

- MATRIX RELOADED E MATRIX REVOLUTIONS COSTITUISCONO IN REALTA' UN UNICO FILM PRESENTATO IN DUE PARTI.

CRITICA

"Estetica hi-tech perfetta, assoluta eleganza, fotografia e scenografia al massimo del cinema virtuale." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 7 novembre 2003)

"Tre episodi, tre tonalità, tre universi cinematografici. Semplificando e sintetizzando, il primo 'Matrix' esponeva la Filosofia della serie (e traeva linfa dalla fantascienza più concettuale); il secondo era lo Spettacolo (azione + coreografie + arti marziali + effetti mai visti). Mentre in 'Matrix Revolutions' domina la Guerra. Con relativi cliché (il cinema bellico), che i Wachowski non sfuggono ma corteggiano e ostentano. (...) Se non puoi batterli unisciti a loro, dice un vecchio adagio. E' quanto accade in 'Revolutions', con l'aggravante di vere cadute sentimentali che rovinano il tono tecno-luttuoso, la sapienza cinetica, la concettuosità cyber-punk di quella che resta la saga più spettacolare mai vista. Inutile insistere sul progressivo umanizzarsi dei programmi unica vera novità di 'Revolutions' se a essere trascurati o calpestati sono i sentimenti dei protagonisti. Potrà sembrare un modo antiquato di guardare un film così (post)moderno. Ma l'insipienza drammaturgica dell'episodio finale parla chiaro. La generazione precedente (Spielberg, Lucas, perfino Cameron) manteneva ben saldo un piede fra gli umani. Quella dei Wachowski rischia ad ogni passo la tecnolatria." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 6 novembre 2003)
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