La Maja desnuda

ITALIA, FRANCIA - 1958
Dopo aver assistito al passaggio di una giovane strega che viene condotta al rogo, la duchessa d'Alba si reca con alcuni amici in una taverna dove si balla e si canta. Tra gli avventori c'è Francisco Goya, giovane pittore dal temperamento appassionato, che prende le difese della duchessa, insultata da un avvinazzato, e nell'incidente resta ferito. Tra i due giovani si stabilisce un rapporto sentimentale, nato da reciproca simpatia, che più tardi viene troncato in seguito ad incomprensioni. Goya diviene pittore di corte, godendo dell'amicizia di re Carlo IV, mentre la duchessa, caduta in disgrazia presso la regina, viene inviata in esilio dal perfido primo ministro Godoy. Ma Goya non sa resistere lontano dalla donna amata e la raggiunge nonostante i divieti. La duchessa, per evitare che Godoy faccia del male anche a Francisco, vuole allontanarlo da sè, e per raggiungere l'intento finge di tradirlo. Il pittore, disperato, fuori di sè, fugge lontano e si ammala gravemente. Quando il tradimento di Godoy apre le porte di Spagna alle truppe di Napoleone, il popolo insorge e, battendosi disperatamente, contende all'invasore ogni lembo del proprio suolo. La duchessa si mette alla testa dei rivoluzionari; ma Godoy, preoccupato per la sua influenza politica, la fa avvelenare. Francisco Goya, avendo compreso che la donna amata ha sacrificato se stessa ed i propri sentimenti alla sua salvezza, corre da lei e giunge appena in tempo a raccogliere le ultime parole d'amore.

CAST

NOTE

- DAVID DI DONATELLO 1959 PER LA MIGLIORE PRODUZIONE ALLA TITANUS.

CRITICA

"Il film, che ha carattere prevalentemente spettacolare, cade spesso nella teatralità. Apprezzabile la ricostruzione ambientale, che si ispira spesso, e non di rado con efficacia, ai dipinti di Goya [...]". ("Segnalazioni Cinematografiche", vol. 45, 1959).
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy