La Certosa di Parma

ITALIA, FRANCIA - 1947
Il giovane marchese Fabrizio Del Dongo ritorna a Parma dopo aver trascorso cinque anni a Napoli, in seminario. Trova ad accoglierlo sua zia, la duchessa di Sanseverina, la donna che lo ha allevato, ma Fabrizio trova soffocante l'ambiente ristretto della corte di Parma e, per scacciare la noia, si getta a capofitto nelle avventure galanti. Quando ferisce in duello un marito tradito e per difendersi dalla gelosia di un altro rivale, lo uccide, viene arrestato. Con un pretesto, viene condannato a vent'anni di reclusione nella fortezza e un giorno, dalla sua cella, vede Clelia, la figlia del Governatore, e se ne innamora ricambiato. Con il suo aiuto e quello della duchessa, Fabrizio riesce ad evadere, ma il Governatore viene destituito. Clelia, distrutta dal rimorso, fa voto di non rivedere più l'uomo che ama e acconsente a sposare l'orribile marchese Crescenzi. Alla notizia delle nozze, Fabrizio torna precipitosamente a Parma, dove viene di nuovo arrestato. La rivoluzione è però alle porte e soltanto fuggendo dalla città i due amanti potranno salvarsi. Clelia, però, accetterà di rompere il suo voto?

CAST

NOTE

- IN ORIGINE, LA DIREZIONE DELLA FOTOGRAFIA AVREBBE DOVUTO ESSERE AFFIDATA AD ANCHISE BRIZZI, MENTRE I COSTUMI A GINO C. SENSANI.

- IL FILM E' STATO PRESENTATO IN DUE EPISODI: "L'OMBRA DEL PATIBOLO" E "AMANTI SENZA SPERANZA".

CRITICA

"Gérard Philipe fu Fabrizio Del Dongo e María Casares Sanseverina in 'La Certosa di Parma'. Il suo regista, Christian-Jacque, proseguì con questa coproduzione franco-italiana (una delle prime del genere) una produzione abbondante e diseguale. Il suo adattamento evve il merito di essere assai fedele al giacobinismo di Stendhal." (Georges Sadoul, 'Le Cinéma Français', 1962),
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