IN QUESTO MONDO DI LADRI

ITALIA - 2004
Una truffa immobiliare di cui cadono vittime a Livigno accumuna Fabio, Monica, Nicola, Walter e Lionello. Quando, arrabbiatissimi, si rivolgono alla Polizia, scoprono che in questo mondo di ladri i truffatori riescono facilmente a farla franca. Per consolarsi dell'impossibilità di ottenere giustizia, tutti insieme decidono di andare al ristorante di Walter dove potranno approfondire la loro conoscenza. In seguito, poiché ad unirli è anche la comune necessità di denaro, accettano la proposta di Fabio di vendicarsi del sistema con un'ingegnosa truffa ai danni della banca di cui lui è dipendente. Ma non sarà così facile...

CAST

NOTE

- RIPRESE EFFETTUATE A ROMA, AI CARAIBI NELLE ISOLE DI ST. BARTH E ST. MARTIN E A MILANO NELLA SUITE PRESIDENZIALE DELL'HOTEL PRINCIPE DI SAVOIA.

CRITICA

"I fratelli Vanzina, ora sdoganati anche dalla critica snob, da sempre sguazzano sorridendo nell'attualità. Figurarsi che pacchia gli scandali finanziari della recente cronaca, diventati puntualmente un film, dal titolo rubato, tanto per restare in tema, a una celebre canzone di Venditti, 'In questo mondo di ladri'. (...) La commedia di costume, anche da bagno nel caso della burrosa e bravina Valeria Marini, simpatica e spiritosa prende bonariamente in giro vittime e carnefici degli ultimi, rumorosi crac dell'inguaribile Italietta. Si ride spesso, senza l'ausilio della parolaccia." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 29 ottobre 2004)

"Antologia di truffe, truffati e truffatori, repertorio di furti, ladri e derubati che, prendendo a prestito il verso tagliente di una canzone di Antonello Venditti, rispecchia abbastanza bene la società italiana di questi anni." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 29 ottobre 2004)

"Piacerà a chi segue volentieri i fratelli Vanzina quando con ogni evidenza scrivono e dirigono con bella felicità inventiva. C'è Valeria Marini (imposta da Cecchi Gori). Ma non fa danno. Non moltissimo." (Giorgio Carbone, 'Libero', 29 ottobre 2004)

"L'ennesima mandrakata che stavolta però non ha né la genialità del grande Steno di 'Febbre da cavallo' né le invenzioni del sequel, 'La Mandrakata'. La premiata ditta Vanzina, che conosce troppo bene i meccanismi della commedia, stavolta sopravvaluta l'intreccio e non fa vibrare le sane corde della pura comicità. Quella che sicuramente il cast di 'In questo mondo di ladri' avrebbe esaltato." (Leonardo Jattarelli, 'Il Messaggero', 29 ottobre 2004)
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